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Diabetologia: a grandi passi verso l’eccellenza

Cinque mesi fa l’ASL N°2 aveva annunciato l’avvio di un progetto integrato per il rilancio del reparto di diabetologia dell’ospedale di Olbia. In quella occasione, il Direttore Generale Giovanni Battista Cherchi e il responsabile del reparto Dott. Gian Carlo Tonolo, avevano sottolineato l’importanza  della prevenzione, della formazione e del coordinamento fra gli specialisti, i medici di base, gli altri presidi ospedalieri e gli Istituti di ricerca. Questo tipo di attività, effettuata in modo sinergico, può infatti garantire  sia una diagnosi precoce che il trattamento delle varie complicanze causate dal diabete. Da aprile ad oggi, la riorganizzazione voluta dai vertici dell’ASL N°2 e portata avanti dal  Dr. Gian Carlo Tonolo,  ha già prodotto risultati molto positivi illustrati nel corso di una conferenza stampa.

Dopo gli ambulatori aperti quest’estate a Oschiri, Berchidda, Budoni e San Teodoro, e il potenziamento della struttura di Tempio, la dirigenza dell’Asl 2 punta ad attivarne altri quattro entro il 2006 a Buddusò, Alà dei Sardi, Trinità d’Agultu e Badesi. Annunciata anche l’attivazione di nuovi servizi per i pazienti diabetici. L’elenco delle novità comprende la Fluoroangiografia (Fag), il Fundus oculare, lo screening cardiologico,  l’ambulatorio per  il servizio di  diagnosi e cura del piede diabetico. Presente all’incontro con i giornalisti, anche  Michele Calvisi, presidente regionale dell’Associazione Diabete Mellito in Sardegna (ADMS). “Vogliamo creare un servizio di diabetologia completo- ha spiegato il manager Cherchi - nel quale il paziente potrà avere delle corsie preferenziali. Questo traguardo comporterà notevoli vantaggi e riduzione di spese sia per il malato che per l’Azienda. L’attivazione di un percorso integrato permetterà di ridurre notevolmente i tempi di attesa e, in una sola giornata, si effettueranno tutti gli esami che mediamente venivano fatti in tre, quattro sedute”. Grazie alla ristrutturazione interna del servizio di Diabetologia, dal 2005 ad oggi, è triplicato il numero delle visite.

“Molti dei pazienti che prima erano costretti ad andare a curarsi in altre Asl - ha aggiunto il responsabile di Diabetologia Gian Carlo Tonolo - ora si stanno rivolgendo direttamente all’Asl gallurese: abbiamo studiato una soluzione per dare una risposta più diretta e precisa al territorio”.  Il 64% dei pazienti diabetici dell’Asl 2 ha un’età superiore ai 65 anni ma, negli ultimi tempi,  si è riscontrato un incremento dei casi di diabete giovanile. Sono oltre trecento i giovani galluresi tra i 18 e 25 anni affetti da questa malattia. Ma, anche da diabetici, possono condurre una vita normale, basta seguire i nostri consigli”. Nei prossimi mesi verrà particolarmente curata la formazione dei medici generici per fornire una migliore assistenza ai malati di diabete in tutto il territorio, compresi i piccoli centri. I corsi garantiranno una preparazione di base; inoltre i medici saranno dotati di un cellulare aziendale che garantirà, in ogni evenienza,  “un filo diretto” con il diabetologo. Un altro passo avanti riguarda le liste d’attesa: oggi  i diabetici galluresi (quasi 4mila solo ad Olbia) per una visita specialistica devono aspettare meno di un mese contro i 150 giorni dello scorso anno.