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Straordinario successo della Grande Danza a San Pantaleo

Straordinaria ed entusiasmante “La Grande Danza a San Pantaleo 2006”. Più di mille persone hanno applaudito una manifestazione che ha superato ogni aspettativa. La serata, presentata da Cristina Ricci,  fasciata in uno splendido abito in sughero della stilista tempiese Anna Grindi, è iniziata con un assolo del giovane talento Ilya Kun sulla musica di Mozart. Le note del “Lacrimosa” del Requiem hanno rievocato la tragica origine della tradizione della danza a San Pantaleo, nata nel 1990 come testimonianza di speranza e ricostruzione dopo il terribile  incendio del 1989 che causò la morte di tredici persone. Tra queste c’era una giovane donna, appassionata di belletto. Il programma, proposto dal Direttore artistico Claudio Rocco, ha alternato momenti di danza classica e contemporanea.  Le celebri arie, esaltate dalle bravura degli interpreti, hanno evocato tormenti e piaceri della passione e dell’amore romantico. Le suggestioni di capolavori quali Gisele, Le Corsaire e Les Sylphides  hanno preceduto o seguito performance originali ed innovative come The table e I'm going away eseguiti dalla compagnia SienaDanza con la coreografia di Matteo Bittante.

Suo  anche il  potente sogno-incubo “Settecento d'amor perduto”  con i tumultuosi “quadri” di  vita cortigiana del in bilico tra il passato e il presente. Efficacemente rappresentata la battaglia interiore che ogni donna combatte con la sua parte maschile, portata in scena dalle bravissime Martina Lorenzetti e Valentina Romi. In un silenzio assoluto, le note del Magnificat hanno accompagnato l’esibizione di Mauro de Palma che lasciato senza fiato i mille della piazza. Autentiche emozioni  sono state provate dal pubblico durante l'esibizione dei primi ballerini del Maggio Fiorentino Kristina Grigorova e Bruno Milo. La coppia ha fatto rivivere l’amore di Romeo e Giulietta nella struggente “Scena del balcone”.  Il gran finale  ha portato in scena i primi ballerini del Teatro alla Scala Marta Romagna ed Alessandro Grillo, che hanno interpretato l'Atto Bianco del Lago dei Cigni di Tchaikovsky. Le evoluzioni  perfette ed aggraziate dell'eterea donna-cigno hanno conquistato gli spettatori, incantati dalla magica coreografia di Rudolf Nureyev.

La coppia scaligera, salutata con un’ovazione, è stata richiamata più volte sul palco. Gioia e soddisfazione, a spettacolo concluso, sono state espresse da Claudio Rocco: “Questa  seconda edizione- ha dichiarato il Direttore artistico-  ha dimostrato che la manifestazione sta crescendo  anche sotto l’aspetto organizzativo, grazie all’ottimo lavoro svolto dall’ Associazione culturale San Pantaleo, presieduta da Paola Brandano.  La risposta del pubblico è la migliore ricompensa al nostro lavoro. Voglio ringraziare l’ .l'Amministrazione di Olbia e, in particolare,  il sindaco Settimo Nizzi e l’Assessore Gian Piero Palitta che hanno creduto, insieme a noi, nel ritorno della grande danza a San Pantaleo”. Presente allo spettacolo l’Assessore Palitta che ha precisato: “ Un simile evento in una cornice naturale unica quale è San Pantaleo, è un richiamo esaltante per gli amanti italiani e stranieri della vera arte e degli spettacoli di qualità.