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Presentato ad Olbia l’Autunno in Barbagia

Autunno in Barbagia 2006 coinvolgerà 28 paesi e partirà da Bitti dove una serie di manifestazioni sono programmate per le giornate e le serate di venerdì 1, sabato 2 e domenica 3 settembre. Il programma di Cortes Apertas, evento itinerante di grande richiamo, promosso dalla Camera di Commercio di Nuoro, è stato illustrato all’aeroporto Costa Smeralda di Olbia. Geasar, infatti, è partner del progetto che, di anno in anno, diventa sempre più “attrattivo” e coinvolgente. Presenti alla conferenza stampa, numerosi amministratori dei comuni interessati, a cominciare dal Sindaco di Bitti, Marino Satta. Nei vari interventi è stato ribadito che “Cortes Apertas” rappresenta ormai un punto di riferimento di grande rilevanza per la valorizzazione delle produzioni e delle tradizioni dei paesi dell'interno dell'Isola.

I centri barbaricini, grazie all’impegno degli Enti locali, di cooperative, associazioni e privati cittadini, mettono in mostra il loro patrimonio di tradizioni artistiche, culturali ed eno-gastronomiche. Obiettivo prioritario è la valorizzazione delle produzioni tipiche di ogni paese attraverso un percorso che toccherà 28 paesi della Barbagia. Apripista, quest’anno, è Bitti mentre Orune chiuderà il 16 e 17 dicembre  l’edizione 2006 di Autunno in Barbagia. Il calendario completo è visionabile nel sito www.nu.camcom.it  (info call center 0784 30638-38608). La presentazione ha trovato un’originale cornice nell’esibizione del gruppo Folk di Bitti e dei Maestri della Scuola del Canto a Tenore (Gruppo Tenores Dure). Molto apprezzato anche lo stand di artigianato e prodotti tipici bittesi  allestito al piano terra dell'aeroporto. La degustazione di pane, formaggi, salumi e dolci barbaricini all'aeroporto di Olbia ha voluto rappresentare un piccolissimo assaggio di “Cortes Apertas”.

A partire dal 1 settembre, l'attenzione si concentrerà su Bitti e, via via, sugli altri 27 paesi. Per l'occasione verranno aperti al pubblico i cortili  e proprio le Cortes  ridiventeranno il luogo centrale della casa, dove produzione e consumo daranno spunto alla festa e allo scambio sociale, ricreando momenti di vita collettiva e di aggregazione. Distribuiti nelle Cortes i produttori locali di vino, olio, dolci, pasta, miele, salumi e formaggi, proporranno banchetti di degustazione e vendita. Gli artigiani locali utilizzeranno i cortili come laboratori, realizzando sul momento oggetti in legno, oro, ferro, pelle mentre le ricamatrici daranno dimostrazione dell'accuratissimo e raffinato lavoro che richiedono i famosi scialli dei costumi tradizionali. Un tocco di festa e di colore sarà dato inoltre dai gruppi folk e dagli stessi cittadini che, con i balli, i canti e le serenate allieteranno il giorno e la sera, in un continuo fondersi di storia, cultura e tradizione.