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AMP di Tavolara: sempre più forte nella ricerca, tutela e sensibilizzazione

Già attivo da qualche mese è stato presentato ufficialmente alla stampa il CRiMM.  Nella nuova e bella sede di Porto San Paolo, dopo il saluto del Sindaco Giampaolo Bianco, sono stati illustrati gli obiettivi del Centro Ricerca Mammiferi Marini. Questo è nato da un’idea della Società Marea in collaborazione con l’Area marina protetta di Tavolara-Punta Coda Cavallo, rappresentata in conferenza stampa dal Direttore Augusto Navone. Il CRiMM è impegnato su più fronti: aggiornare le conoscenze scientifiche, sensibilizzare il grande pubblico ed intraprendere attività di educazione ambientale. Sono infatti numerosi i cetacei che vivono nelle acque dell’AMP come dimostrano gli eccezionali avvistamenti dell’ultimo periodo.

Una visita al Centro, ricco di fotografie e pannelli descrittivi, permette, fin dal primo impatto, di capire, ad esempio, le differenze tra un pesce ed un delfino, oppure sapere quanti litri di latte beve ogni giorno un piccolo di balenottera comune o, ancora, apprendere che una lattina gettata in mare impiegherà dai 20 ai 100 anni per decomporsi. L’ingresso alla sede del CRiMM è gratuito; la gestione è affidata a personale qualificato in grado di unire la conoscenza dei mammiferi marini con quella dell’Area marina protetta. Presso la stessa sede è stato infatti allestito un Info Point per tutti coloro che vogliono avere maggiore informazioni sull’AMP e sapere come comportarsi al suo interno. Concertazione e collaborazione per rafforzare due realtà forti di questo tratto di territorio: l’area marina ed alcuni dei suoi abitanti più affascinanti, i cetacei. In concomitanza con l’attivazione dell’Info Point, per sopperire alla necessità di informare i turisti, talvolta ignari dell’esistenza dell’Area Marina di Tavolara, parte un ulteriore progetto avviato dell’AMP nell’ambito della rete regionale di salvaguardia di tartarughe marine e cetacei. L’azione di tutela si estende anche ad altre specie di particolare interesse conservazionistico nel Mediterraneo. Nasce così il Centro di Primo Soccorso Tartarughe Marine e Cetacei, che consente un tempestivo intervento nei casi di spiaggiamento di cetacei o del ritrovamento di tartarughe marine rimaste intrappolate in attrezzi da pesca. Per il centro, verranno predisposte le necessarie apparecchiature, come lettighe e vasche per il trasporto nelle cliniche di competenza.

E, naturalmente, si potrà contare, sui mezzi a disposizione dell’AMP oltre che sulle competente scientifiche dei suoi esperti e di quelli del CRiMM. Tutti questi progetti rientrano in quello che è il primo obiettivo del Consorzio di Gestione dell’AMP: salvaguardare la biodiversità e contribuire al mantenimento di uno stato ambientale messo continuamente a dura prova. E’ per questo che, in occasione del festival del cinema di Tavolara “Una Notte in Italia”, l’Area marina ha deciso di promuovere la sua partecipazione al Count Down 2010. Si tratta di un progetto a cui hanno aderito i Governi del mondo con l’obiettivo di ottenere, entro il 2010 una significativa riduzione dell’attuale tasso di perdita di biodiversità a livello globale, nazionale e regionale. Un contributo importante per cercare di migliorare la qualità della vita ul nostro pianeta.