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Da una scelta etica tanto ossigeno per i quartieri da risanare
Approvato dal consiglio comunale il bilancio consuntivo 2005. Come anticipato dall’assessore alle Finanze Massimo Putzu in una conferenza stampa, l’amministrazione ha deciso di destinare il residuo attivo del bilancio (circa 1 milione e 850mila euro) a sostenere le spese di infrastrutturazione nelle 16 zone interessate dai piani di risanamento. Insieme ai consiglieri Vanni Sanna e Pino Masala, incontrando i giornalisti, l’assessore Putzu ha sottolineato il valore etico di questa scelta. Infatti, la cifra che verrà investita corrisponde a quella versata a suo tempo (oneri Bucalossi) dagli abitanti di quei quartieri nel periodo 1990-1998, quando non esistevano dei capitolati speciali in bilancio.
Mancando un indirizzo di spesa preciso, le risorse finivano nel “mare magnum” dei fondi a disposizione del comune e delle altre opere realizzate. Nel 1998, sono stati inseriti i capitolati di spesa relativi alle zone oggetto di risanamento ma restano ancora da migliorare le condizioni di vari quartieri particolarmente bisognosi di servizi e infrastrutture. Oggi, una svolta positiva e un’accelerata ai lavori può essere finalmente garantita, grazie al provvedimento proposto dall’assessore Putzu ed approvato dal consiglio comunale. La destinazione dell’avanzo di bilancio alle 16 zone da risanare, per l’assessore Putzu “è una decisione etica nei confronti di tutti quei cittadini che, nonostante avessero pagato gli oneri di urbanizzazione, sono rimasti esclusi dal sistema di infrastrutturazione primaria”. Il rendiconto di gestione, strumento tecnico allegato al Bilancio, ha dato un avanzo quantificato in poco più di 1 milione850mila euro. Questa cifra, recuperata dai residui di spesa del 2005, verrà quindi distribuita in base alle priorità di ciascuno dei sedici Piani di Risanamento.
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