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I Sindaci bloccano la strada “bloccata” dalla Regione
La Olbia-Arzachena, all’altezza del bivio per San Pantaleo, nella cantoniera del Saraghino, è stata teatro di un blocco straordinario, da parte di numerosi sindaci galluresi, per protestare contro un altro blocco. Quello attuato dalla Regione che, negli ultimi tempi, ha assunto una nuova posizione, decisamente contraria alla strada a quattro corsie già progettata, approvata e in parte finanziata. A giudicare dall’appartenenza politica degli amministratori dei centri sia costieri che interni, presenti all’appuntamento sulla statale 125, sembrerebbe una battaglia ingaggiata solo del centro-destra. Assenti infatti i sindaci dell’opposto schieramento, assente la giunta provinciale e assente il presidente Pietrina Murrighile, sia pure giustificata da un precedente impegno istituzionale. Proprio il presidente della Provincia Olbia-Tempio, a conclusione del recente incontro con i due assessori regionali Broccia e Mannoni aveva sottolineato l’importanza dell’attivazione, a partire dai primi di maggio, di un tavolo politico-istituzionale e partneriale per dare voce e confrontarsi sulle richieste di un territorio già tanto penalizzato sul fronte della viabilità e i trasporti.
La manifestazione odierna è comunque servita a ribadire l’assoluta priorità della vertenza, ormai entrata in una fase decisamente cruciale. Molto duri gli interventi dei sindacalisti e dei rappresentanti delle associazioni di categoria che hanno affiancato e sostenuto i sindaci. Salvo Manca, segretario territoriale Cisl, ha lanciato un appello affinché “si prescinda dagli schieramenti politici e si ritrovi unità e compattezza”. Nel definire “schizofreniche” questa ed altre scelte della Regione, Salvo Manca ha auspicato “un’azione condivisa perchè la realizzazione di una strada a 4 corsie è un’esigenza sentita da tutto il territorio”. L’unione delle forze è indispensabile “anche per il reperimento di ulteriori fondi visto che le risorse già disponibili non sono comunque sufficienti”. In sintonia con Salvo Manca, Daniele Valentino della Uil e il rappresentante di Confartigianato. Il Sindaco Settimo Nizzi e i “colleghi” di Arzachena, Golfo Aranci, Santa Teresa, Buddusò, Monti, Tempio e di altri centri galluresi, hanno tutti chiesto con articolate motivazioni che “non venga stravolto o bloccato il progetto della strada a quattro corsie Olbia-Arzachena” definita “l’unica soluzione possibile e fortemente voluta dall’intera comunità gallurese”.
La stessa posizione è stata confermata dall’Associazione degli Industriali che, commentando le ultime dichiarazioni di Mannoni, si dichiarano “trasecolati, se le confrontiamo agli accordi raggiunti nel marzo del 2005 con lo stesso Assessore e con il Presidente della Giunta Renato Soru”. L’Associazione Industriali ricorda che “allora avevamo sottolineato come fosse prevalso il buon senso, per la realizzazione di un tracciato a quattro corsie almeno tra le città di Olbia e di Arzachena, mentre per il successivo tratto si sarebbe proceduto alla messa in sicurezza ed alla riorganizzazione della viabilità sino a Palau e Santa Teresa. Ora, nel definire “decisamente inaccettabile” quanto comunicato dall’assessore regionale Mannoni, l’AssoIndustriali, ritiene “incomprensibile dover rinunciare alla realizzazione della quattro corsie tra Olbia e Arzachena, dotata sia della progettazione esecutiva sia di cospicue risorse finanziarie”. Ricorda, inoltre di aver ripetutamente sollevato “negli ultimi vent’anni, il problema della viabilità del Nord Sardegna, ridotta ad una vera e propria “gruviera” e priva da troppo tempo di un piano organico di interventi, di progettualità esecutiva, di dotazione finanziaria minima e di certezza dei tempi di realizzazione, in particolare nelle tre direttrici principali: la Sassari-Olbia; la Sassari-Tempio-Olbia; la Olbia-Arzachena-Palau-Santa Teresa”.
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