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Mobilitazione istituzionale e popolare per la Olbia-Arzachena

Giovedì 27 aprile, su iniziativa dei sindaci  Settimo Nizzi e Pasquale Ragnedda, si terrà una manifestazione sulla statale 125, contro il diniego della Regione al raddoppio del tracciato della strada Olbia-Arzachena. Prevista la partecipazione di molti sindaci galluresi che hanno aderito all’iniziativa,  tesa a sensibilizzare sia il Governo regionale che l’opinione pubblica.  Il raduno è fissato per le ore 11 al  bivio per San Pantaleo, nella cantoniera del Saraghino. Il recente incontro con gli assessori regionali, tenuto nella sede della Provincia Olbia-Tempio, ha riacceso il caso. I Sindaci Nizzi e Ragnedda, in quell’occasione , ancora una volta,  hanno chiesto con  articolate motivazioni che “non venga stravolto o bloccato il progetto della strada a quattro corsie Olbia-Arzachena” definita “l’unica soluzione possibile e fortemente voluta dall’intera comunità gallurese”. Ma, secondo l’Assessore Mannoni, vista l’esiguità dei fondi disponibili (circa 59 milioni di euro) il tanto atteso, nuovo collegamento tra Olbia e Arzachena dovrà  necessariamente correre sue due corsie.

All’appuntamento di giovedì prossimo, oltre ai sindaci dei ventisei comuni e ai rappresentanti delle forze politiche, sindacali e delle associazioni di categoria, sono attesi  i cittadini. “L'iniziativa è partita da Olbia e Arzachena- ha precisato Settimo Nizzi- i  due centri maggiormente interessati dalla quattro corsie, ma l'invito è rivolto a tutti gli altri sindaci dei ventisei comuni, con la speranza che siano in tanti a sostenere l'iniziativa. L’obiettivo è ribadire, ancora una volta, un’esigenza considerata prioritaria per lo sviluppo del territorio. Ricordiamo che la mobilitazione istituzionale e popolare è stata indetta  a seguito dell’annuncio, da parte dell’Assessorato ai Lavori Pubblici,  della decisione di sospendere la realizzazione della progettata (e in parte già finanziata) importante arteria stradale della Gallura, rimettendo in discussione un’opera di improcrastinabile costruzione.”