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Diabetologia: forte rilancio, decollato il progetto varato dall’ASL N°2

 

Per il rilancio del reparto di diabetologia l’ASL N° 2 ha messo a punto un progetto di grande rilevanza che sta già dando ottimi risultati. L’attività di prevenzione e la cura delle complicanze sono al centro di un programma che coinvolge, oltre a numerosi specialisti, medici generici e pediatri. Nel corso di una conferenza stampa, il manager Gianni Cherchi e il direttore sanitario Renato Mura hanno presentato il Dott. Giancarlo Tonolo, responsabile di Diabetologia. In tutta la Sardegna, i diabetici hanno raggiunto quota 60mila e l’incidenza, a livello giovanile, supera di sei volte il tasso di tutte le altre regioni italiane. I numeri record della nostra Isola, sul fronte del diabete,  possono essere paragonati solo a quelli della Finlandia. Da qui l’esigenza di contrastare con la massima efficacia una malattia che penalizza fortemente la popolazione sarda colpendo un abitante su cinque. Si capisce quindi il peso sociale di questa patologia, viste anche le complicanze, spesso dovute a una diagnosi tardiva. La prevenzione è fondamentale, così come il monitoraggio dei pazienti già identificati come diabetici.

La riorganizzazione voluta dai vertici dell’ASL N°2 e portata avanti dal  Dr. Giancarlo Tonolo ha già prodotto risultati evidenti. Sono state rimesse in funzione apparecchiature ferme da anni ed attivato  vero e proprio “polo sanitario” dedicato al diabete. Aperto dal lunedì al venerdì, dalle otto del mattino sino alle sei del pomeriggio,  si caratterizza anche per una diversa gestione delle visite. Non più file, lunghe ed estenuanti ma una telefonata allo 0789-552418( dal lunedì al venerdì dalle 11,30 alle 13,30) per fissare un appuntamento. Un coordinamento efficace tra i vari specialisti e la collaborazione con altri presidi ospedalieri, Istituti di ricerca, Università italiane e straniere, possono garantire sia una diagnosi precoce che il trattamento delle varie complicanze causate dal diabete.  Questo è il criterio operativo seguito dall’ASL gallurese che, dal prossimo settembre, partirà anche con un altro progetto, denominato “Porte aperte in Diabetologia”. Sarà attivato un percorso comune che vedrà impegnati i medici di base ed i pediatri per creare un registro ufficiale di tutti i diabetici della Gallura. Una stima ufficiosa li quantifica in circa 5mila, di cui 3mila vivono ad Olbia e nei centri limitrofi.

Il rilancio del reparto di diabetologia è già a buon punto; nel marzo di quest’anno i pazienti visitati nell’unità diretta dal Dr.Tonolo sono stati 640 contro i 280 del 2005. Stanno quindi “rientrando a casa” i diabetici galluresi che non trovando adeguata assistenza a livello locale, preferivano farsi curare in altri centri della Sardegna o della penisola. All’incontro con i giornalisti hanno partecipato Michele Calvisi e Vinicio Fenu dell’Associazione Diabete Mellito e Celiachia Sardegna. Anche loro hanno fornito cifre allarmanti sul diabete che, in Italia, è la quarta causa di morte. Per capire l’importanza della prevenzione è sufficiente un dato: il 50% dei diabetici, quando viene fatta la diagnosi, ha già maturato delle complicanze.