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Mons.Sebastiano Sanguinetti è il nuovo vescovo
Monsignor Sebastiano Sanguinetti, nato a Lula il 29 marzo 194, è il nuovo vescovo della diocesi di Tempio e Ampurias. La comunicazione ufficiale è arrivata con la bolla del nunzio apostolico per l’Italia monsignor Alessandro Romeo. Ne ha dato lettura l’amministratore diocesano don Andrea Raffatellu. La nomina a capo della chiesa di Gallura e Anglona del vescovo di Ozieri, è stata sottoscritta da Papa Ratzinger nella giornata di Venerdì Santo, dopo quasi diciannove mesi di sede vescovile vacante. Don Raffatellu ha letto la nota ufficiale della Santa Sede nella piccola chiesa del Rosario a Tempio. La scelta dei collaboratori più stretti di Benedetto XVI è caduta su un Vescovo di grande esperienza, sensibilità ed autorevolezza. La lettura della Bolla è avvenuta alla presenza di numerosi fedeli, rappresentanti della Chiesa e delle istituzioni. Presente anche l'arcivescovo di Sassari padre Paolo Atzei, predecessore del nuovo Vescovo al quale ha rivolto parole di apprezzamento ed incoraggiamento. Monsignor Sanguinetti dovrebbe prendere possesso della diocesi fra maggio e giugno prossimi.
Nel suo primo messaggio il nuovo Vescovo, tra l’altro, scrive: “Nella Pasqua di nove anni fa, il Signore mi chiamò all’episcopato e alla guida dell’amatissima chiesa di Dio che è in Ozieri. Nella Pasqua di quest’anno la stessa voce, nella persona del Santo Padre Benedetto XVI, mi invita a servire un’altra porzione del popolo di Dio: l’altrettanto già da me amata Chiesa di Tempio-Ampurias. Lo stupore e il tremore che allora mi pervasero profondamente di fronte a tanta immeritata dignità e immensa responsabilità divengono ora sofferto e sereno atto di obbedienza di fronte al doloroso distacco della chiesa che in questi nove anni ho amato con tutto il cuore e servito con ogni energia personale, ma anche di fronte al nuovo campo di lavoro che il Signore mi affida. Nel turbinio di sensazioni che mi accompagnano in questo momento, prepotente e spontaneo si affaccia alla mente il pensiero di nove anni trascorsi in mezzo alla gente del Logudoro e del Goceano. Altrettanto spontaneo, timoroso e insieme ispirato a serena fiducia, il pensiero va alla Chiesa di Tempio-Ampurias. Non è una chiesa a me del tutto estranea e sconosciuta.
Tante sono state negli anni le occasioni di incontro e di reciproca conoscenza con molti sacerdoti, con diverse realtà parrocchiali ed ecclesiali. Tale conoscenza non attenua la preoccupazione di iniziare un nuovo cammino, di avviare il ministero di pastore e guida di una chiesa tanto nobile e ricca di storia cristiana, quanto impegnativa per le sfide non facili che è chiamata ad affrontare in un contesto sociale, culturale, economico e morale in rapida evoluzione ed espansione. Sono ben consapevole che la Chiesa non è né estranea né dirimpettaia rispetto alla società umana nella quale vive. Suo compito è quello di animare di luce tutto ciò che l’ingegno umano propone, progetta e realizza. La sua missione si coniuga inevitabilmente con il dialogo con il mondo e con la cultura del proprio tempo, per contribuire a costituire l’uomo integrale nella civiltà dell’amore...” (le foto di Don Raffatellu sono di Pier Giacomo Pala) |
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