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Servizio di Controllo e Tutela Ambientale: emesse 170 ordinanze in un anno
Il Servizio Controllo e Tutela del territorio, attivato dall’Assessorato all’Ambiente del Comune di Olbia, sta diventando un modello a livello nazionale. Attivato il 14 aprile del 2005, ha messo a punto una procedura amministrativa complessa ma efficace per contrastare il fenomeno delle discariche abusive ed arrivare al risanamento dei luoghi. In poco meno di un anno sono state emesse 170 ordinanze; solo 13 di queste non sono state ancora ottemperate; per tutte le altre non si è avuto alcun ricorso. Complessivamente le sanzioni erogate ammontano a 27mila euro ma il risvolto finanziario non è l’obiettivo principale che, invece, è il ripristino, da parte del privato, dei siti degradati dalle discariche. Per raggiungere questo traguardo è stato strutturato un ufficio in grado anche di assistere il cittadino nelle varie fasi del ripristino ambientale. Le sanzioni, quindi, possono essere evitate, se il privato rimedia concretamente al danno fatto.
L’assessore Gianfranco Bardanzellu e il dirigente Mauro Scanu hanno spiegato che le ordinanze sono state emesse in base al tipo dei rifiuti trovati nelle discariche. Cinque hanno riguardato altrettanti depositi abusivi di pneumatici. Uno di questi, per la sua entità (14mila tonnellate) ha richiesto un piano di smaltimento in tre anni. Ventotto ordinanze hanno avuto per oggetto discariche di rifiuti di vario tipo su terreni privati. Trenta provvedimenti sono stati emessi per terreni incolti; ventiquattro per scarichi abusivi, provenienti da civili abitazioni, nei canali o a mare; ventinove per reflui fognari nella zona Industriale. Nella stessa zona è stato individuato uno scarico di olio combustibile: è seguita una ordinanza. Altre due sono relative alla rimozione di depositi abusivi di trecento batterie esauste per autoveicoli. Nove ordinanze hanno per oggetto la rimozione delle carcasse di automobili da terreni privati. Sedici riguardano 3mila chili di materiale a base di eternit mentre venti trattano la rimozione e bonifica di discariche formate da ammassi di laterizi.
I fumi, non regolari, emessi da quattro ristoranti, hanno portato all’emissione di altrettante ordinanze. L’assessore Bardanzellu ha sottolineato l’importanza della collaborazione instaurata con la Polizia Municipale, i Carabinieri del NOE di Sassari, il Corpo Forestale della Regione, la Capitaneria di Porto, la Guardia di Finanza e l’ASL di Olbia. Grazie, infine, ai tanti cittadini che, con le loro segnalazioni, stanno contribuendo ad individuare le discariche disseminate sul territorio. I numeri del Servizio di Controllo e Tutela Ambientale sono 0789-52030/52090. Nei prossimi mesi è in programma il suo ampliamento, con un’attenzione speciale all’inquinamento acustico e a quello elettro-magnetico. Il dirigente Scanu ha ricordato che l’iter amministrativo attivato dal Comune di Olbia, prevede diversi passaggi. Si parte con la comunicazione al cittadino circa l’avvio del procedimento e l’ordinanza viene anche trasmessa alla Procura della Repubblica in quanto i reati ambientali sono penalmente perseguibili. Qualora il destinatario dell’ordinanza non dovesse rispettarne i contenuti, sarà il Comune ad effettuare le operazioni di rimozione e bonifica della discarica, addebitando poi le spese al privato.
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