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Il risanamento del Golfo al centro di una conferenza di servizi
L’assessore comunale all’Ambiente Gianfranco Bardanzellu ha partecipato alla conferenza di servizi per l’approvazione del progetto preliminare del piano di caratterizzazione del Golfo di Olbia. Presenti anche il Sindaco Nizzi, il Dirigente Mauro Scanu e i rappresentanti di Provincia, Autorità Portuale, Capitaneria, Asl e Ministero per le Infrastrutture. Queste le dichiarazioni dell’assessore Bardanzellu all’indomani della riunione in Aula Consiliare: “Un paio di anni fa abbiamo dato all’ingegner Paolo Fadda l’incarico di redigere il piano di caratterizzazione del Golfo.
Volevamo conoscere le cause dell’inquinamento, analizzando le caratteristiche del territorio, per poter definire un’adeguata linea di azione. Ieri è stato approvato il progetto preliminare ed avviato il passaggio della documentazione sin qui raccolta all’Autorità Portuale. Questo, infatti, è l’organo competente al reperimento dei finanziamenti necessari all’attuazione del piano. La conferenza è servita anche ad illustrare i risultati delle analisi e a far emergere il quadro generale della situazione. Questa, secondo quanto dichiarato dall’Ing.Fadda, pur non presentando particolari segnali di allarme, deve essere regolarmente monitorata e tenuta sotto controllo. Infatti, è stata riscontrata un’elevata concentrazione di metalli pesanti soprattutto nelle acque del Porto Romano e del Porto vecchio. Si registra una presenza di piombo, portato dagli scarichi delle auto, che comunque non supera la soglia di guardia. Sono state rinvenute tracce di sei tipi di metalli, tra cui cromo, zinco, cobalto e stagno in percentuali superiori ai limiti fissati dalla “tabella A”, che consente l’utilizzo dell’acqua per qualsiasi scopo.
Più preoccupante, invece, è la concentrazione di mercurio che eccede anche i parametri della “tabella B”, per l’utilizzo in campo industriale. Questo tipo di inquinamento è causato dagli scarichi fognari che, in decenni, hanno fatto sedimentare il metallo pesante sul fondo del mare. Sorvegliati speciali, quindi, saranno i canali all’interno dei quali prevediamo di costruire delle vasche di decantazione proprio per contrastare questa emergenza. Devo anche ricordare che, con l’entrata in funzione del nuovo depuratore, dall’agosto 2005 i reflui della città non finiscono più nel golfo, dove però continua a scaricare l'impianto del Consorzio industriale, ma nella struttura di Sa Corroncedda . La rimozione del mercurio rappresenta uno degli obiettivi del piano che ha riservato un’attenzione speciale anche alla ex-peschiera in località Mogadiscio. Qui il problema è rappresentato dalla proliferazione delle alghe che, se da un lato rischia di soffocare l’eco-sistema, dall’altro ha generato condizioni favorevoli all’insediamento dei fenicotteri e di una fauna palustre tipica delle zone umide. L’ossigenazione delle acque, in quella zona, resta comunque una questione da affrontare e risolvere.
La Provincia, entro qualche giorno, comunicherà le sue osservazioni al progetto preliminare già approvato dalla Giunta comunale. In una seconda conferenza di servizi contiamo di arrivare all’approvazione di quello definitivo. I fondi necessari per la sua attuazione saranno reperiti dall’Autorità Portuale ma, per conseguire gli obiettivi previsti, è essenziale il concorso di tutti gli Enti interessati e l’attivazione di un tavolo permanente. Tutti insieme cercheremo di coniugare le esigenze del recupero e della tutela ambientale con quelle produttive visto che il Golfo è da sempre una risorsa economica primaria per il nostro territorio”.
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