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Manifestazione contro il Piano Paesaggistico Regionale

La manifestazione contro il Piano Paesaggistico Regionale, organizzata dal Partito Socialista e dalla Democrazia Cristiana, ha radunato poche decine di persone davanti al Municipio di Olbia. Vanni Sanna e Salvatorico Valleri, nei loro interventi, hanno stigmatizzato  l’assenza delle organizzazioni sindacali ed annunciato nuove iniziative finalizzate a sensibilizzare ed informare la popolazione. “Più che un flop, lo ritengo un segnale di allarme. Evidentemente la gente non è consapevole- ha precisato Sanna- del grave pericolo rappresentato dall’adozione del nuovo PPR . La sua applicazione imporrà su tutto il nostro territorio una fitta maglia di vincoli che, di fatto,  causerebbero un blocco praticamente totale con ripercussioni devastanti in tutti i settori.

La prevista estensione del vincolo di inedificabilità costiera    avrebbe come conseguenza il divieto di qualsiasi intervento di trasformazione nella fascia interessata. Risulterebbero bloccati  i progetti turistici ancora non avviati, pur approvati e con finanziamenti già ottenuti; il blocco riguarderebbe  anche molte zone dei centri abitati e, in particolare,  le zone di espansione residenziale, artigianale e commerciale approvate ma non ancora convenzionate. “La conseguenza immediata di tutto ciò- hanno ribadito Sanna e Valleri-  sarà il collasso dell'attività edilizia e di tutti i settori ad essa collegati; la perdita di centinaia, se non di migliaia, di posti di lavoro; lo stop a molte iniziative già avviate e,  in definitiva,  la recessione in una terra già debole ed in grave difficoltà. Anche il territorio esterno alla fascia costiera è coperto di vincoli; ad esempio, bisognerà  possedere 5 ettari o 20 ettari per edificare su un fondo agricolo”.  Inaccettabile poi che  “ il governo del territorio venga espropriato ai Comuni.

Questi, dopo l'approvazione del Piano, saranno sovrani solo nei centri abitati mentre il territorio extra‑urbano verrà governato della Regione attraverso le norme ed i vincoli previsti dal PPR. Anche i Comuni con PUC approvato e conforme ai vecchi Piani Paesaggisti si dovranno nuovamente adeguare al PPR. Saranno soppresse le zone (F) turistiche comunali ma,  allo stesso tempo,  è consentita la localizzazione di grandi interventi turistici con la "Regia Regionale". In pratica si vuole impedire qualsiasi attività turistica dei piccoli e medi imprenditori locali e viene dato spazio solo ai grandi gruppi. Anche il Sindaco Settimo Nizzi ha manifestato il  timore che il Governatore della Regione usi “due pesi e due misure per figli e figliastri” malgrado le dichiarazioni di disponibilità ed apertura espresse dall’Assessore all’Urbanistica. Vanni Sanna ha infine  ricordato che una significativa bocciatura del PPR è arrivata in queste ore dai 28mila iscritti agli Ordini professionali della Sardegna che hanno sottoscritto un documento unitario. Quanto all’assenza dei rappresentanti dei consiglieri comunali di opposizione, è stato sottolineato che “il No al PPR è una questione vitale che riguarda tutti e quindi non dovrebbe essere considerato un problema di destra o sinistra”. Alla manifestazione hanno partecipato i rappresentanti di Confartigianato e CNA, il presidente del Consiglio Comunale Pizzadili e vari consiglieri comunali di maggioranza più un piccolo gruppo, sempre di “addetti ai lavori”  arrivati da La Maddalena, Arzachena e Tortoli.