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Presentato il piano socio-assistenziale
L’Assessore Pietro Luciano ha illustrato i punti salienti del Piano Socio-Assistenziale 2006-2008. “Sarà l’ultimo redatto dall’amministrazione comunale- ha dichiarato Luciano- poiché, a partire dal prossimo anno, la Regione emanerà nuove direttive attualmente in fase di elaborazione. Saranno privilegiati servizi e interventi alle persone piuttosto che finanziamenti alle strutture”. Quest’anno, il Piano varato dal Comune ha focalizzato l’attenzione sui cambiamenti socio-demografici che stanno interessando Olbia, ormai quarta città della Sardegna. Gli abitanti censiti hanno raggiunto quota 49.067 (24.710 femmine e 24.357 maschi) mentre le famiglie sono 20.042. Ogni anno si registra un aumento, attestato intorno alle 900 unità, nel numero dei domiciliati in città. Nel 2005, le nascite sono state 826 contro le 750 dello scorso anno e, dei nuovi nati, 232 sono figli di residenti ad Olbia.
Alla luce di questi dati è realistico pensare che, tra una decina di anni, la città conterà 10mila abitanti in più. Gli stranieri iscritti all’anagrafe sono 1.652; la comunità più numerosa è quella proveniente da nazioni europee con 728 unità. Seguono gli africani che sono 565 con una prevalenza dei senegalesi. Gli asiatici sono in terza posizione con 202 persone mentre gli Americani sono 154. Prevedibili alcuni risvolti come la superiorità schiacciante nel numero degli uomini rispetto alle donne quando gli immigrati sono di religione musulmana. Esattamente il contrario succede nel caso provengano dall’Europa dell’Est. Altre curiosità riguardano le fasce di età della popolazione residente. I minorenni rappresentano il 18% del totale, con 8.618 unità. Gli adulti dai 18 ai 64 anni incidono per il 70% e sono 34.571. La percentuale degli anziani, quantificati in 5.870, è del 12%. Tra le tante informazioni emerse dal Piano Socio-Assistenziale: la “classe” più numerosa in città è quella dei trentaseienni. Rispetto al passato le famiglie olbiesi appaiono oggi decisamente più precarie come tenuta e durata.
E’ in crescita il numero dei divorziati e separati, con una percentuale che supera il 7%. In città si contano 20.808 coniugati mentre celibi e nubili sono 20.950. Le coppie con figli sono 7.742 mentre quelle senza sono 2.560. Interessante anche il dato sulle famiglie con un solo genitore che rappresentano il 15% del totale. Le madri sono sempre in prevalenza (1.557) ma ci sono 297 padri a dimostrazione che la famiglia monogenitoriale comincia a tingersi di azzurro anche ad Olbia. I dati sul lavoro, aggiornati al 2002, stabiliscono nel 3,5% il tasso di disoccupazione nella nostra città (3.560 senza lavoro) mentre, nell’ambito della provincia, la percentuale sale al 15,7% (9.310 unità). Spiegati anche tre nuovi progetti studiati per i giovani, le famiglie e gli anziani. Questi potranno ricevere un valido aiuto in caso di bisogno grazie ad un piccolo apparecchio collegato a un centro di telesoccorso.
Altra novità, pensata per i più giovani: l’unità di strada itinerante di prevenzione. In accordo con l’Assessorato alla Pubblica Istruzione, si vuole organizzare un servizio di eccellenza studiato per ridurre i rischi delle uscite notturne. Alcol, droga, alta velocità sono i tre nemici sui quali, in collaborazione con le forze dell’ordine, vigilerà una equipe in grado di trasportare ed assistere i ragazzi. Visto che l’obiettivo è la prevenzione, “gli angeli delle discoteche” non si limiteranno a portare e riportare a casa i minorenni ma li terranno discretamente d’occhio all’interno dei locali, salvo poi intervenire in caso di necessità. Questo progetto, costo previsto 138mila euro, dovrà ricevere il via libera della Regione. Già avviato, invece, un utile servizio per le famiglie con situazioni conflittuali al loro interno, grazie alla disponibilità di un avvocato che offre la sua consulenza a titolo gratuito.
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