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Immigrati e studenti insieme contro il terrorismo, la guerra e i pregiudizi
La voglia di manifestare contro ogni forma di terrorismo, guerra e pregiudizio è stata più forte della pioggia e del freddo. E si sono ritrovati tutti insieme, studenti ed immigrati extra-comunitari, a sfilare per le vie della città. Il raduno, promosso dal Laboratorio Interculturale per l’Integrazione di Olbia, è stato organizzato in occasione della Giornata Europea del Migrante. L’iniziativa ha voluto sottolineare che la migrazione è cultura, la diversità è ricchezza. Ali Cyssè, presidente del Laboratorio ha ribadito il desiderio di “continuare quel cammino di integrazione oggi in pericolo a causa degli avvenimenti internazionali. Anche in una città multietnica come Olbia gli attentati terroristici hanno fatto crescere la diffidenza verso gli immigrati, in particolare verso quelli di religione musulmana. Spesso siamo visti come potenziali terroristi mentre siamo i primi a condannare il terrorismo.
Ecco perché invitiamo gli olbiesi a stare con noi, per capire che siamo brave persone e che, come loro, vogliamo solo la pace”. Basta quindi alle grossolane e strumentali equazioni migranti = terroristi e con l’identificazione di immigrazione = violenza e delinquenza. Il vivace corteo ha percorso le vie cittadine esprimendo con canti, slogan ed alcuni interventi, la volontà di abbattere quel muro di sospetto e diffidenza che sta sorgendo intorno ai musulmani. Studenti ed immigrati sono riusciti a lanciare un messaggio forte di unità e civiltà, in nome di valori comuni come la pace, l’integrazione e il reciproco rispetto. Ma, con la stessa forza e la stessa unità, hanno detto no al terrorismo, considerato come un nemico da combattere insieme. Tonino Cau del Laboratorio interculturale ha ricordato che “ l’integrazione non è un pio desiderio o un optional, ma realtà, un fenomeno strutturale che andrà avanti per alcuni decenni e che dobbiamo decidere come affrontare: facendoci la guerra o dandoci la mano. Noi abbiamo scelto di camminare insieme verso la pace”.
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