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  Folla a Porto Rotondo per re “Calamaro”

Almeno quattromila persone hanno gremito la piazza e le banchine di Porto Rotondo in occasione della tradizionale “Festa del Calamaro”. La manifestazione, organizzata da un apposito Comitato presieduto da Mario Sechi, in collaborazione con il Consorzio e l’Associazione per Porto Rotondo, è stata patrocinata dal Comune di Olbia. Il bel tempo ha favorito l’afflusso  della gente fin da metà mattinata in un crescendo durato fino a tarda sera. Si sono quindi ritrovati tutti insieme: olbiesi, portorotondini e tantissimi consorziati arrivati da diverse regioni italiane. Soprattutto per questi ultimi, l’animatissima festa  che ha rivitalizzato il villaggio, ha rappresentato una gradita sorpresa. La piazza San Marco è stata affollata come in piena estate.

Il programma dei festeggiamenti ha seguito una “scaletta” ormai consolidata; si è cominciato con una serie di giochi più o meno classici: dal tiro alla fune alla corsa nei sacchi, dalla gara dell’uovo, della mela e degli spaghetti all’albero della cuccagna. Dopo la celebrazione della Santa Messa nella Chiesa di San Lorenzo si è passati alla parte gastronomica della festa con una frittura gigantesca di calamari cucinati “a vista” in un enorme pentolone sistemato su una sorta di palco, accompagnati da pane, formaggio, salsiccia e vino. Imponenti i numeri: sei quintali di calamari fritti, 150 chili di salsicce e 180 chili di formaggio di Nulvi distribuiti ai presenti. E poi vino, birra e dolci preparati in case dalle signore del comitato. La paziente fila davanti alla gigantesca padella, la grande partecipazione ai giochi e il generale coinvolgimento nei balli, sono stati prove tangibili del successo di una sagra sempre più popolare.

Numerosi i turisti, sia italiani che stranieri; lodevole lo sforzo di  alcuni operatori che hanno riaperto i loro esercizi commerciali per  il ponte di Ognissanti.  L’intrattenimento musicale è stato curato dalla “No name band” di Olbia, che ha proposto una carrellata di successi tanto commerciali quanto ballabili. L’atmosfera da sagra di paese, ormai tipica del “Calamaro” ha portato nella piazzetta di Porto Rotondo, tanta allegria e gente di tutte le età, proveniente anche dai paesi limitrofi. Entusiasti  i turisti che hanno apprezzato le specialità tipiche della cucina locale e si sono poi trattenuti in piazza fino a tardi, divertendosi molto. Straordinaria partecipazione anche alla regata della vigilia con tante vele latine arrivate da Olbia e da vari centri dell’isola, in memoria dell’indimenticabile Andrea Campesi, nostromo di Porto Rotondo per molti anni.