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Un passo avanti verso progettazione integrata
Un’intera giornata, dedicata al Forum Territoriale sulla progettazione integrata della Provincia Olbia-Tempio, si è svolta ieri nella sala congressi dell’Hotel Melià. Nel corso della mattinata, è stato presentato il Rapporto d’Area contenente l’analisi socioeconomica del territorio e le strategie di indirizzo emerse dalle interviste effettuate sul campo agli operatori istituzionali ed economici. Il documento è stato illustrato da Salvatore Orlando, direttore del Crp (Centro regionale di programmazione). Al suo fianco, il presidente della Provincia Pietrina Murrighile, gli assessori regionali Concetta Rau (Industria) e Francesco Pigliaru (Programmazione). All’affollata riunione hanno partecipato numerosi sindaci galluresi o loro delegati, rappresentanti delle associazioni di categoria e dei sindacati, esponenti di Enti pubblici e privati. Presenti anche molti imprenditori impegnati nei vari settori dell’economia gallurese.
L’obiettivo del Forum è il rilancio strategico della progettazione integrata partendo da una considerazione fondamentale: il partenariato e la concertazione rappresentano oggi uno strumento obbligatorio per ottenere i fondi comunitari. Le risorse da spendere (POR) sono state quantificate in circa 320 milioni di euro; da qui la decisione, da parte della Regione, di attivare i laboratori territoriali e gli otto tavoli provinciali. Entro il prossimo 15 novembre verranno selezionati i progetti migliori, sulla base delle priorità, dei bisogni e delle richieste avanzate dalle forze produttive di ogni singolo territorio. La funzione dei Forum è proprio quella di evidenziare i punti di forza e di debolezza dei vari comparti. Ieri ad Olbia, sono stati analizzati quattro argomenti principali: sistemi produttivi; turismo costiero nella prospettiva dell’allungamento della stagione; valorizzazione delle aree interne; iniziative di sostenibilità del territorio. E’ stato ribadito che la Gallura, pur essendo una delle poche aree dell’Isola non afflitta a monocoltura produttiva, presenta problemi proprio per la convivenza dei sistemi produttivi. Rispetto al livello regionale, il settore dell’industria, nella provincia Olbia-Tempio, ha un peso relativamente maggiore.
In Gallura si concentra oltre il 52% della attività appartenenti al settore nautico e quasi il 42% della capienza dei posti barca complessivi esistenti in Sardegna (7.500 su circa 18mila). Il comparto turistico è sicuramente una voce positiva così come un altro dato ufficializzato ieri: in Gallura gli investimenti produttivi sono superiori a quelle delle altre province sarde. E’ stata evidenziata la necessità di compiere scelte “sostenibili” da punto di vista ambientale pur non dimenticando l’importanza, sempre crescente, del territorio olbiese. La parte dei due leoni, nel caso specifico, la fanno il porto e l’aeroporto con numeri di movimento passeggeri e traffici merci in costante aumento. A questa luce corrisponde un’ombra rappresentata dalla inadeguatezza delle infrastrutture viarie. Altre note dolenti arrivano dai comparti del sughero e del granito che chiedono strategie e azioni di rilancio. Preoccupa anche, a livello provinciale, il dato relativo all’istruzione, inferiore a quello regionale, con un numero di laureati e diplomati troppo basso.
I quattro gruppi di lavoro, impegnati nel pomeriggio, hanno discusso su opportunità e contraddizioni, potenzialità e debolezze formulando proposte e suggerimenti. Sottolineata la necessità di iniziative di protezione e tutela da parte della Regione che, nella realizzazione di opere pubbliche dovrebbe imporre l’utilizzo di materie prime locali. Tutti d’accordo sull’esigenza di “fare sistema” con un’attenzione particolare alla comunicazione e alla valorizzazione dell’immagine. Il Comune di Olbia scommette sulle sue risorse naturalistiche ed archeologiche, sulla bonifica e riqualificazione del Golfo interno. Ogni centro, sia costiero che interno, sembra aver preso coscienza del valore dei “gioielli di famiglia” : stazzi, fortini, terme, porti turistici e tanto altro ancora, al centro di molti progetti da sviluppare in collaborazione con la Regione, grazie ai fondi europei. |
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