Cooperare per crescere
Il Forum Internazionale, promosso ad Olbia da Federexport in collaborazione con l'Associazione degli Industriali del Nord Sardegna, ha evidenziato i punti di forza e le criticità dello scenario economico nazionale e regionale. Economisti, imprenditori, banchieri e amministratori riuniti nell'Hotel Melià, hanno sottolineato l'importanza della cooperazione per promuovere le esportazioni e la penetrazione delle piccole e medie imprese nei mercati internazionali. Quelle sarde sono penalizzate dall' individualismo “cronico” degli operatori locali e dai ritardi delle classi politiche che si sono succedute negli anni. Ne deriva la mancanza di un sistema di azioni sinergiche programmate ed efficaci. Dai dati contenuti nel rapporto Federexport si è appreso che, in tutta Italia, operano 118 consorzi (67 al Nord, 33 al Centro e 18 al Sud), con un volume d'affari pari a 15.130 miliardi di euro nel 2004. Le esportazioni delle 3.965 imprese associate al sistema consortile hanno registrato un incremento in valore pari all'8,8% rispetto al 2003. La Sardegna, insieme alla Liguria, rappresenta un'eccezione con un primato negativo: neanche un consorzio export in attività. Nel suo intervento, il sottosegretario alle Attività produttive, Adolfo Urso ha dichiarato:
“Le dimensioni dei mercati oggi sono cambiate. Lavorare insieme sotto le varie forme: consortili, di raggruppamento d'impresa, di distretti, delle associazioni, è il modo migliore per presentarsi più forti, perchè più uniti e più grandi, sui mercati esteri. Noi pensiamo che occorra ridurre la pressione fiscale sulle imprese manifatturiere già nella prossima legge finanziaria, con la riforma dell'Irap per agevolare le ditte esportatrici. Qui in Sardegna ve ne sono alcune, soprattutto nel settore agro-alimentare, in grado di competere sul piano internazionale. Gli imprenditori sardi devono capire che quando le aziende si mettono insieme per vendere e promuovere i propri prodotti all'estero è più facile riuscire a penetrare sul mercato”. Lo stesso concetto era stato ribadito, nella fase iniziale del Forum, dal Sindaco di Olbia, Settimo Nizzi e dal presidente della Provincia Pietrina Murrighile. La necessità di promuovere un aumento delle esportazioni sfruttando lo strumento dei consorzi è stata evidenziata anche dal vicepresidente nazionale di Federexport Ivano Spallanzani e da Massimo Putzu, presidente dell' Assoindustria del nord Sardegna. Il ruolo del credito è stato invece spiegato sia dal presidente del Banco di Sardegna Antonio Sassu che dal direttore generale Natalino Oggiano.
Entrambi hanno ribadito la disponibilità a mettere in campo iniziative utili a sostenere le imprese, a patto che decidano di consorziarsi. “In questo caso- hanno dichiarato – potremmo fornire loro convenzioni e trattamenti privilegiati, introducendo strumenti di assicurazione contro i rischi di cambio e di prezzi cui vanno incontro gli imprenditori che vanno all'estero. Allo stato attuale le nostre imprese, per dimensione e organizzazione, non sono capaci di soddisfare la domanda che viene dall'estero. E' necessaria l'incentivazione politica ma molto può fare anche il sistema bancario, ad esempio con un trattamento privilegiato per le imprese che esportano. Inoltre, noi possiamo mettere a disposizione un know-how che le imprese non possono avere, offrendo tutte le indicazioni utili per orientare gli investimenti dove il mercato è più sensibile”. Per Gianfredo Comazzi, presidente nazionale di Federexport, “l'Italia oggi non si trova nelle condizioni ideali per far fronte alla concorrenza internazionale; facciamo i conti con carenze infrastrutturali, troppa burocrazia e scarsa propensione all'innovazione. I vantaggi dei consorzi sono chiari: costi ridotti, servizi che si portano avanti insieme e una maggiore capacità di andare sui mercati esteri.
La formula dell'export funziona ed è auspicabile soprattutto per le piccole imprese, anche per mantenere la propria specificità”. La soluzione indicata da tutti è appunto quella della cooperazione; i consorzi si stanno rivelando uno strumento utile ed efficace. Ma, secondo Sandro Salmoiraghi, presidente dei piccoli industriali, le loro dimensioni devono essere adeguate se davvero si vuole penetrare nei mercati esteri. Gianni Biggio, presidente della Confindustria, ha ricordato di aver “salutato con interesse i programmi riformisti della giunta Soru, ma ora ai propositi devono seguire i fatti. A fronte di una situazione di difficoltà del settore noi avevamo presentato una proposta di legge quadro che però, dopo un anno, è caduta nel silenzio. Aspettiamo ancora una risposta perché crediamo che il nostro lavoro meriti attenzione”. Anche Massimo Putzu ha sollecitato un maggiore impegno della Regione finalizzato a un riordino delle competenze per promuovere il “made in Sardinia”. Nell'ambito del Forum di Olbia promosso da Federexport si è svolto un interessante incontro promosso dall'Unido, associazione dell'Onu che opera nel campo della cooperazione commerciale tra Stati. Alla tavola rotonda, organizzata sempre al Melià, hanno partecipato operatori e rappresentanti dei governi di venti nazioni: dall'America Latina all'India, dall'Europa dell'Est al Nord Africa.