| Il Sindaco | La Giunta | Il Consiglio | Le Commissioni | Regolamento | Statuto | INCittà | Home|

 
La grande danza di nuovo protagonista a San Pantaleo

Applausi ed emozioni per il secondo appuntamento con “ La Grande danza”, la manifestazione organizzata dall'associazione culturale San Pantaleo con il patrocinio del Comune di Olbia e la direzione artistica di Claudio Rocco. Un evento che, sulla scia della “Maratona della danza” realizzata dal 1990 al 1994 e dal 1996 al 2000, vuole commemorare le vittime del rogo del 1989 e invitare a mantenere sempre alta l'attenzione sugli incendi, in Gallura e nell'intera Sardegna. Dopo la giornata di sabato scorso, dedicata ad una mostra di articoli di giornale e fotografie riguardanti il rogo e le diverse edizioni della manifestazione, domenica la grande danza è stata la protagonista incontrastata della serata coinvolgendo oltre mille spettatori. Dopo la messa celebrata nella piazzetta della frazione di Olbia dal parroco don Alessandro Piga e la deposizione delle corone floreali a Milmegghiu, luogo della tragedia, è toccato al balletto mantenere vivo il ricordo di quel lontano 28 agosto di sedici anni fa.

Una scenografia fatta di una cascata di fili spezzati e riannodati, opera simbolica dell'artista Gianni Polinas, ha accolto il primo passo a due in scaletta: la "Cenerentola" di Prokofiev, seguito poi da "La fiamma di Parigi" di Asaiev, "Le Corsaire" di Minkus e il "Lago dei Cigni" di Tchaikovsky. Ad interpretare in maniera eccellente i quattro balletti gli otto danzatori del Corpo di ballo del teatro alla Scala di Milano , considerati le nuove stelle della danza classica a livello nazionale: Antonella Albano, Nino Sutera, Stefania Ballone, Daniela Cavalleri, Massimo dalla Mora, Fabio Saglibene, Serena Sarnataro e Michele Vegis. Tra il primo e il secondo tempo della suggestiva manifestazione si è poi esibita " La Compagnia dell'isola", un gruppo di venti ragazzi di Olbia che ha interpretato tre coreografie dell'ultimo spettacolo di Claudio Rocco, tutte dedicate al tema degli incendi: sul palco sono così apparsi quattro danzatori con una mezza maschera sul volto, a ricordare che i piromani per la maggior parte delle volte restano sconosciuti e impuniti; hanno poi interpretato la paura che i roghi incutono nelle persone, e poi la fuga.

Applauditissima la loro esibizione di danza moderna che ha introdotto la parte conclusiva della serata presentata da Cristina Ricci: "Il sogno riflesso di Eco" tratta da "Eco e Narciso" di Ovidio, che ha visto la performance corale degli otto danzatori alla Scala raccontare il sogno e il dolore di Eco nei riguardi di Narciso. San Pantaleo ha così potuto rivivere le grandi emozioni del balletto che l'avevano portata alla ribalta nazionale con le prime edizioni della "Maratone della danza", negli anni Novanta. Soddisfatti anche gli organizzatori che, dopo il successo di quest'anno già pensano alla seconda edizione de “La grande danza” con l'obiettivo di farne un appuntamento fisso dell'estate gallurese. /Foto Andrea Nissardi