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Informazione e prevenzione fondamentali per la sicurezza in mare

Tradizionale appuntamento d'inizio stagione con i rappresentanti della Guardia Costiera al fine di sensibilizzare l'utenza sul tema della sicurezza in mare. Sabato scorso, nella sede della Lega Navale, il tenente di vascello Salvatore Marchese e il nostromo Capo Loverci hanno illustrato le regole fondamentali per vivere il mare in maniera responsabile, senza esporsi a rischi e nel rispetto dell'ambiente, inteso soprattutto come specchio acqueo, fondali e spiagge. Una premessa su tutte: la sicurezza in mare è una questione di informazione e di prevenzione. Per questo il Comando Generale delle Capitanerie di Porto, già da alcuni anni, ha promosso sull'intero territorio nazionale l'operazione “Spiagge sicure”. Particolare attenzione, nel corso dell'incontro, è stata rivolta al comportamento da tenere nell'Area marina Protetta di Tavolara-Capo Coda Cavallo.”. Presenti anche diversi diportisti, interessati a conoscere nei dettagli la normativa che regola la fruibilità del tratto di mare che da Capo Ceraso arriva sino a San Teodoro, comprendendo le isole Tavolara e Molara.

“Nell'area marina protetta - ha spiegato il tenente di vascello Salvatore Marchese - vige una disciplina provvisoria emanata dalla Capitaneria di Porto di Olbia. L'area è suddivisa in tre fasce: la zona A è la riserva integrale, localizzabile essenzialmente nella parte occidentale di Tavolara e in tutto lo specchio di mare intorno a Molarotto. É vietata la balneazione, la pesca e il transito di natanti, a eccezione di quelli dell'area marina. C'è poi la zona B (riserva generale), in cui la navigazione è consentita a una velocità massima di 10 nodi e la piccola pesca può essere praticata solo dai pescatori professionisti, con attrezzi selettivi che non danneggiano i fondali. É invece vietata la pesca sportiva. Nella zona C, cioè la riserva parziale, è permessa la navigazione, l'ormeggio (in base al regolamento dell'area), le immersioni subacquee e la piccola pesca. “Si può arrivare a un massimo di una lenza o canna per persona - ha specificato il nostromo del porto, Carlo Loverci - con un massimo di tre ami. La traina è invece consentita con una lenza per unità. In queste zone la pesca sportiva è consentita con lenze e canne da fermo”.

Il tenente di vascello Marchese ha definito “fondamentale il buon senso” per vivere il mare in modo responsabile e corretto. Essenziale anche la conoscenza dei principali divieti previsti dalle varie ordinanze in materia di sicurezza. Bisogna, ad esempio, saper riconoscere le zone riservate alla balneazione, i limiti di velocità dei natanti, le regole che disciplinano la pratica degli sport acquatici e quelli relativi alla navigazione dei Parchi marini. Sono state anche mostrate le dotazioni indispensabili per i diportisti, come i razzi segnaletici e le zattere di emergenza. Ricordato il numero gratuito 1530 che può essere attivato sia dai cellulari che dai telefoni fissi per la segnalazione di emergenze o irregolarità. Per ulteriori informazioni cliccate sul sito aggiornato ed esauriente della Capitaneria di Porto di Olbia www.olbia.guardiacostiera.it .