Scuole e solidarietà: quando l'integrazione nasce dalla conoscenza
Una Giornata di solidarietà pro “Operazione Africa”, organizzata dagli studenti dell'Istituto Tecnico “Deffenu” e da quelli dell'A.I.C.S., si svolgerà giovedì 9 giugno presso l'Istituto Tecnico di Via Vicenza. Il programma della manifestazione, dedicata alla memoria della studentessa nigeriana Yvonne Igiehon, deceduta tre anni fa, a seguito di un incidente stradale, è stato illustrato oggi alla stampa. All'incontro con i giornalisti hanno partecipato anche alcuni volontari dell'onlus Operazione Africa con sede a Cagliari. L'associazione fondata nel 1962 dal padre gesuita Giovanni Puggioni, nei suoi 42 anni di attività ha realizzato una grande quantità di opere rivolte ad alleviare la fame e le malattie nel Terzo Mondo. I suoi collaboratori sono soprattutto giovani universitari provenienti da tutta la Sardegna.
Nel corso del 2004 per l'attività di sensibilizzazione a favore delle problematiche dei paesi in via di sviluppo, sono stati impiegati 165 volontari. Questo impegno è stato portato avanti soprattutto nelle scuole dell'Isola (quasi 14mila gli studenti contattati) grazie anche a dei corsi di formazione. Gli studenti del “Deffenu” sono impegnati in un progetto didattico sull'Africa che prevede l'approfondimento di una conoscenza non più superficiale e nozionistica ma legata alla realtà dei tanti problemi ancora irrisolti di quel continente e delle sue popolazioni. Da qui l'attivazione di uno scambio culturale con la scuola di una città nigeriana per riuscire ad avere una visione meno “eurocentrica” dell'Africa. Il materiale inviato dal “Deffenu” di Olbia comprende, oltre alla presentazione, anche fotografica, degli studenti coinvolti nel progetto, molte informazioni e notizie sulla Sardegna in generale e su Olbia, in particolare. I ragazzi, in questa loro attività possono contare sul pieno sostegno del preside Gerardo De Luca e sulla guida dell'insegnante M.Antonietta Chessa che coordina il loro lavoro.
I ragazzi della scuola professionale A.I.C.S. , frequentata da diversi giovani extra-comunitari, non hanno dimenticato Yvonne, la loro compagna di classe che frequentava il secondo anno del corso per cuochi. Il suo sogno, tragicamente spezzato, di una vita migliore, ha colpito e fatto riflettere i suoi amici stimolando ulteriormente il loro desiderio di conoscenza, base essenziale per la vera integrazione interculturale. Si è quindi deciso di organizzare una giornata all'insegna della solidarietà utilizzando due lingue universali: lo sport e la musica. In concomitanza con la Festa d'Istituto, programmata sempre per giovedì prossimo, nel campo sportivo del “Deffenu” si terranno, a partire dalle 9 del mattino, un torneo di calcetto e uno di basket. Il pomeriggio (dalle 17 alle 18) sarà riservato alle finali mentre per le ore 19.00 è fissata la partita del Cuore tra i docenti A.I.C.S. e quelli del “Deffenu”. Dalle otto di sera in poi grande festa con i ritmi travolgenti dell'African Jembè Sound” .
E, sempre al “Deffenu”, nei giorni scorsi, ha fatto tappa anche Madre Flora Zippo, una missionaria che da oltre trent'anni si occupa dei bambini poveri delle Filippine, insieme alla congregazione delle suore francescane dei Sacri Cuori. Nell'Auditorium dell'Istituto è stato proiettato il filmato che alcuni medici sardi hanno girato a Samar, isola dell'estremo est del Pacifico, dove è stato realizzato il “Villaggio Sardegna”. Questa struttura ospita un policlinico, un centro di accoglienza e scuole che servono una popolazione di 50 mila abitanti: tutto con soldi reperiti in Sardegna attraverso concerti, spettacoli e semplici gesti di solidarietà. Nella missione i piccoli ricevono due pasti al giorno, un'istruzione e cure mediche di base, bisogni primari che, per questi bambini, rappresentano un privilegio. “L'Associazione Solidarietà Sarda - ha dichiarato il presidente Costantino Flore- segue da cinque anni madre Flora e con lei porta avanti dei progetti nelle Filippine. In quattro anni, 2500 bambini di quel paese sono stati adottati a distanza da famiglie sarde”.