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Presentata la nuova sfida sportiva e umanitaria del recordman Francesco Gambella

“Il futuro dell'Africa è nero”. Con questo slogan, ben visibile sulla maglietta, il recordman di kayak estremo Francesco Gambella ha presentato la sua prossima, grande sfida “Il giro d'Italia in 80 giorni”, naturalmente in canoa. Il battesimo ufficiale ha avuto come “madrina” d'eccezione la popolare trasmissione televisiva “Linea Blu” che, nella puntata odierna, ha lanciato l'iniziativa. Dopo diversi anni e 43 mila euro raccolti per Emergency dal 2003 ad oggi, Francesco Gambella, romano di nascita e olbiese di adozione, ha deciso di abbinare la sua immagine di Ambasciatore di Pace a quella dei Flying Doctors di AMREF. Questa è la prima organizzazione sanitaria indipendente, senza fini di lucro, con sede in Africa. In cinquant'anni di attività i “dottori volanti” hanno soccorso, curato, vaccinato, operato e istruito milioni di persone, soprattutto nelle aree rurali raggiungibili con piccoli velivoli. Francesco Gambella, durante l'incontro con i giornalisti nella saletta dell'Expò, ha ricordato la sua storia personale. Infatti era nato da appena sei mesi quando il suo cuore si fermò per due volte a causa di una malformazione intestinale e solo un delicato intervento chirurgico riuscì a strapparlo alla morte.

“Un'operazione possibile perché ho avuto la fortuna di nascere in un paese nel quale la sanità e il rispetto dei diritti umani sono garantiti - ha spiegato Gambella- ecco perché, nel mio piccolo, voglio cercare di fare di tutto per aiutare quelle persone che non hanno avuto questa fortuna”. Archiviati quindi i cinque record mondiali e la collaborazione con Emergency per il sostegno agli ospedali in Sierra Leone e Afghanistan, Gambella si sta preparando a una nuova sfida. La circumnavigazione dell'Italia in 80 giorni, partenza da Genova, è prevista nel giugno 2007 con arrivo a Venezia a metà agosto passando per il Canal Grande. Saranno toccate 12 regioni in 80 tappe. La preparazione dell'impresa è già iniziata e si svolgerà principalmente lungo le coste della Sardegna. “Quest'isola - ha precisato Gambella - ricrea, in parte, tutte le condizioni che mi si potrebbero presentare lungo il percorso: mi allenerò a Olbia, Cagliari, Oristano e La Maddalena ”.

I numeri del Giro d'Italia del canoista Gambella sono i seguenti: 1.400 miglia marine ( 2.700 km circa); 800 ore di navigazione previste; 2.280.000 pagaiate; uno staff (coordinato dall'olbiese Fabrizio Monaco) di 100 persone distribuite su tutto lo Stivale; almeno 4 grandi concerti (curati dal direttore artistico Gianluca Vassallo); 12 conferenze stampa (una per regione) e 5 webcam montate sul kajak. E nel caso in cui le condizioni del tempo dovessero essere avverse, Gambella ha già pensato come affrontare la difficoltà: “Dal momento che, in caso di mare mosso sarebbe impossibile imbarcarmi sulla nave appoggio che mi accompagnerà per tutto la traversata e nella quale riposerò di notte, attrezzerò la mia canoa con una tenda e viveri per tre giorni e cercherò di riparare sulla spiaggia più vicina”. Tre gli obiettivi del progetto: la raccolta di fondi per le vittime di guerre, povertà ed emarginazione; la valorizzazione e la protezione dell'ambiente; la promozione dello sport della canoa. Prevista anche la preparazione di un libro (curato da Maria Grazia Dessanti) il cui titolo sarà “Un cuore tra le onde, la vita e le imprese di Francesco Gambella” .