Il Sindaco Settimo Nizzi ha scritto una lettera ufficiale al Vice Presidente del Consiglio dei Ministri Giulio Tremonti, in merito alle recentissime dichiarazioni da questi rilasciate alla stampa. Nella nota, inviata a Palazzo Chigi, il primo cittadino di Olbia, esprime il suo “ senso di incredulità e di sbalordimento” di fronte alla proposta, avanzata da Tremonti, di procedere alla privatizzazione delle spiagge attraverso concessioni private della durata di cento anni.
Di seguito pubblichiamo il testo integrale della lettera.
Olbia, 26 aprile 2005
Egr. On.le Prof. Giulio Tremonti
Vice Presidente d el Consiglio dei Ministri
Palazzo Chigi
Piazza Colonna 370
00187 ROMA
Caro Ministro,
nell'apprendere le notizie diffuse dai quotidiani e dalle emittenti radio-televisive in merito alle Sue esternazioni sugli interventi volti a rilanciare il settore turistico in Italia, debbo, con grande rammarico, esprimere il senso di incredulità e di sbalordimento di fronte alla Sua proposta di procedere alla privatizzazione delle spiagge attraverso concessioni private della durata di cento anni. Tale proposta ha sempre rappresentato l'esatto opposto di ciò che la stragrande maggioranza dei sardi pensa sul corretto e proficuo utilizzo a fini turistici delle nostre coste. La nostra Isola, che ha già rinunciato al controllo su una parte del proprio territorio per ragioni di interesse nazionale, non può minimamente sottostare ad un'ulteriore privazione della piena disponibilità delle sue coste. L'impostazione da Lei data alla risoluzione delle problematiche dell'economia turistica si configura non solo come un danno per l'immagine che la Sardegna ha sempre offerto ai suoi ospiti, ma anche come un'offesa al senso di profondo rispetto del bene pubblico che ha sempre caratterizzato la nostra gente. Inoltre, entrando nel merito della Sua proposta, nutro forti dubbi sull'effettivo beneficio economico derivante da una estensione nello spazio e nella durata delle concessioni demaniali, avendo potuto sperimentare, nel corso della mia attività amministrativa, una crescente insoddisfazione dei cittadini che lamentano forti difficoltà di libera fruizione del bene pubblico a causa della presenza di troppe e frammentate concessioni sui nostri arenili.
Le chiedo pertanto di voler approfondire la ricerca di proposte alternative per il rilancio del nostro turismo, pregandoLa vivamente di rettificare pubblicamente le notizie oggi diffuse dagli organi di informazione.
Distinti saluti.
Settimo Nizzi
Sindaco di Olbia