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Satira politica in salsa locale per il Martedì Grasso olbiese

 

Si è conclusa, come da tradizione, con la sfilata del Martedì Grasso, la settimana del carnevale olbiese 2005. Migliaia di cittadini hanno affollato le vie del centro per partecipare al festoso corteo di carri allegorici e gruppi in maschera preceduti da uno struzzo gigante colorato come un pappallo e dotato di artigli lancia-coriandoli che hanno divertito tantissimo i bambini. Tra satira politica, pagliacci, cow boys e personaggi delle favole, spiccavano i dieci figuranti del gruppo Mascadores di Padru in costume sardo e campanacci sulle spalle. Da millenni, questa maschera tradizionale rappresenta “l'uomo nero” , una sorta di figura demoniaca inquietante e suggestiva. I carri più applauditi sono stati quelli legati ai temi più sentiti a livello locale, a cominciare da “Olbia un'isola felice” con il Governatore Renato Soru alla guida di una biga romana, seduto su un trono dorato con una canna da pesca in mano e una carota al posto dell'esca. Sotto di lui, dentro un pentolone, il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi con l'ormai famosa bandana in testa e un cartello: “Progetto Villa Certosa top secret”.

Davanti al presidente, sopra una zattera scossa dal mare agitato, il sindaco Settimo Nizzi in versione naufrago con fischietto da allenatore in mano; dietro il carro un altro messaggio più esplicito che allusivo riferito al decreto salvacoste: “No 2 chilometri , no party! Cantiere edile chiuso per fallimento”. Una settantina gli abitanti dell'Isola felice, “svestiti” da hawaiani, che hanno seguito il carro sfidando il freddo pungente. La politica locale è stata ripresa anche nel carro meglio organizzato e più numeroso; quello intitolato “Guerra di Secessione: la legge salvacoste”. Da una parte erano schierati i nordisti e dall'altra i sudisti. I primi guidati dal generale Nizzi, gli altri dal generale Soru. Quasi duecento i componenti, tra damigelle, vestite da Rossella O'Hara con abiti da sposa originali d'epoca; schiavi in catene, militari e tamburini, che davano il passo all'esercito. L'America dei giorni nostri è invece finita sul carro di New York che ospitava la statua della libertà e un simpatico Spider Man. Divertenti, attualissimi ed azzeccati i due maxi pacchetti di sigarette dove, oltre alla solita scritta “Il fumo uccide”, si leggeva “E lo Stato ci guadagna”. Applausi anche per il carro del popolarissimo cartoon “Shrek” e per il furgone del selvaggio West allestito dal maneggio Ippopark. Oltre all'Orco Verde hanno fatto la loro comparsa il Gatto con gli stivali, Pinocchio e l'asino Ciucchino. Improbabili bellezze brasiliane hanno fatto il verso alle scuole di samba, con tanto di costumi piumati e succinti, parrucconi e i classici nasi rossi da clown.

Il “Circo Orfeddu”, composto da esperti trampolieri, equilibristi e giocolieri, ha intrattenuto il pubblico con giochi e scherzi. La sfilata ha incluso anche un gruppetto di giovani medici e un malato attaccato ad una flebo collegata a due taniche di vino; la squadra antiscippo, con sembianze decisamente poco rassicuranti e il furgone “ 8 Mile ”, dal titolo del film di Eminem. A rappresentare il malfamato quartiere patria dell'hip hop una banda di giovani rappers olbiesi con pantaloni larghi e felponi in stile americano. La sfilata, dopo aver percorso numerose vie cittadine, si è poi conclusa in Piazza Crispi per la festa a base di vino e frittelle, organizzata, come tutti i festeggiamenti e le sfilate dei giorni scorsi, dall'Associazione “Amici del Carnevale”. La serata è poi proseguita al Geopalace dove si è svolto un affollato veglione mascherato.