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Sindaci mobilitati contro le scelte urbanistiche regionali
All'indomani dell'incontro con gli amministratori locali in Aula Consiliare, il Sindaco Settimo Nizzi, ribadisce la sua posizione in merito alle possibili ripercussioni negative derivanti dalle norme regionali in materia urbanistica: “Ho sollecitato questa riunione perché è necessario prendere atto della situazione drammatica che si sta venendo a creare in Sardegna. Non voglio diffondere allarmismo ma le prospettive sono disastrose, questa è la realtà. La delibera da noi contestata e le scelte urbanistiche della giunta regionale rischiano di far precipitare l'isola in una crisi economica gravissima. Qualora la legge venisse approvata, andremmo incontro a due effetti sicuri: la fuga certa e preannunciata degli investitori e lo scioglimento dei Consigli Comunali che non avessero adottato il Puc, così come stabilito dalla legge Urbani del 2004. Alla riunione del 26 ottobre hanno partecipato numerosi amministratori provenienti da centri, non solo costieri, della Gallura e da altre località della Sardegna. Il confronto e il dibattito sono serviti a convincerci sempre più che è necessario informare e mobilitare la gente dei vari territori e i rappresentanti del mondo del lavoro. La gravità di una simile scelta politica non può essere sottovalutata ma è indispensabile sensibilizzare l'opinione pubblica. Per questo abbiamo deciso, all'unanimità, di inviare questa lettera al Presidente della Giunta Renato Soru , ai rappresentanti delle massime istituzioni regionali, ai sindacati, alle associazioni di categoria e a tutti i sindaci sardi. ” * * *
C O M U N E D I O L B I A Il Sindaco Olbia, 27 ottobre 2004 Egr. Sig. Presidente della Giunta Regionale della Sardegna Signor Presidente, con la presente Le comunichiamo che il 26 ottobre u.s. i sindaci di Olbia, Cagliari, Oristano, Alghero, Porto Torres, Ozieri, Arzachena, Monti, Tempio, Luras, Buddusò, Alà dei Sardi e Calangianus si sono riuniti in Olbia per esaminare e discutere il testo della proposta di legge, esitato dalla IV Commissione del Consiglio Regionale, “Norme urgenti di provvisoria salvaguardia per la pianificazione paesaggistica e la tutela del territorio regionale”. Dalla discussione è emersa l'unanime volontà di porre in atto le più opportune iniziative per addivenire alla modifica sostanziale delle disposizioni contemplate nella proposta di legge, ritenute eccessivamente lesive delle peculiari caratteristiche del tessuto economico e sociale dei territori interessati dal provvedimento. I sottoscritti sindaci chiedono di intraprendere tutte le necessarie iniziative affinché non venga perpetrato a carico della Sardegna un danno economico e sociale di portata tale da non aver precedenti nella storia autonomistica della regione . Il blocco della edificazione nelle zone C, D, E e F nella fascia dei 2 chilometri dalla costa determinerebbe una profonda crisi di tutte le attività economiche, non soltanto edilizie, ma anche di quelle legate a tutta la filiera turistica (quali, ad esempio, il settore lapideo, l'impiantistica, la trasformazione del legno, il settore agroalimentare, il commercio, i trasporti, le attività manifatturiere in genere ) sia sulle zone costiere, ma soprattutto sui territori interni della Sardegna che con certezza vivono d'indotto dall'industria turistica. Pertanto, onde evitare che tale situazione possa creare nei mesi a venire seri problemi, anche e soprattutto di carattere sociale, , chiediamo il Suo fattivo interevento per apportare al testo di proposta di legge in discussione in Consiglio Regionale le più opportune modifiche, anche a seguito di un confronto serio e aperto con gli enti locali, principali attori dello sviluppo locale e della tutela ambientale e delle proprie comunità. Fiduciosi nella Sua dichiarata sensibilità e attenzione verso i problemi dell' Isola, inviamo i più cordiali saluti. I Sindaci
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