Incontro sulla Riforma Moratti: soddisfatto l'Assessore Calaresu
Queste le dichiarazioni dell'Assessore Calaresu all'indomani dell'atteso incontro sulla Riforma Moratti, promosso dal Comune: “Sono molto soddisfatto per l'ampia partecipazione di studenti, genitori e insegnanti, all'incontro- dibattito organizzato sabato scorso all'Expò, in collaborazione con l'Osservatorio Permanente sulla Dispersione Scolastica. E' vero che la prima parte dei lavori è stata forse troppo lunga ma, per chiarire alcuni fatti ritengo sia stata utile la relazione tenuta da Armando Pietrella, Direttore Generale dell'Ufficio Scolastico Regionale. Efficace anche l'intervento sul piano di studi personalizzato, fatto dal Dirigente Tecnico Paola Sini. Il nostro scopo era quello di fornire una corretta informazione riguardante i vari aspetti della Riforma Moratti. Pensiamo di esserci riusciti e di aver dato vita ad un dibattito che ha coinvolto numerosi ragazzi, qualche genitore e diversi insegnanti.
Il confronto è durato circa un'ora; mi dispiace molto che alcuni insegnanti si siano allontanati prima che iniziasse il dibattito. Restando, avrebbero avuto l'opportunità di confrontarsi su un argomento, ancora oggetto di polemiche e discussioni, proprio per una carenza di conoscenza approfondita e specifica”. Nel suo intervento, il Direttore Pietrella ha ribadito che “ questa legge non è arrivata all'improvviso ma a seguito di un colossale processo di sperimentazione che ha cambiato il volto delle scuole italiane. Quando il cambiamento è ormai nelle cose, bisogna recepirlo e trasformarlo in sistema, in uno strumento che tutti devono utilizzare. La Riforma è prevista dalla legge dello Stato e va applicata; questa alzata di scudi in massa contro il cambiamento non ci sarebbe stata se, dal '99 a oggi le scuole avessero praticato l'autonomia che, invece, è usata pochissimo. Il potere forte delle scuole nell'ambito dell'autonomia è proprio quello di poter progettare in funzione dei bisogni concreti della comunità scolastica. Sta alle scuole darsi un progetto rispettoso delle caratteristiche socio-economiche e culturali del territorio”. Secondo Armando Pietrella, il punto di forza della Riforma Moratti sta nella “centralità dell'individuo che, grazie a dei percorsi personalizzati, potrà essere adeguatamente sostenuto da una scuola attenta alle sue inclinazioni e capacità. Il concetto di diritto allo studio lascia il posto al diritto all'apprendimento per rispondere concretamente ai bisogni della società. Completamente rilanciato il ruolo della famiglia, chiamata a cooperare con la scuola”. Sconfortanti i numeri forniti da Petrella sulla dispersione in Sardegna.
L'11 % degli studenti sardi non porta a termine le scuole medie mentre il dato nazionale non supera il 4%. Inoltre, solo il 14% dei ragazzi sardi è promosso a pieno titolo, senza debiti formativi. Nell'Isola, preoccupa anche il nuovo analfabetismo di tantissimi giovani che ignorano completamente lingue straniere ed informatica. Per Paola Sini, “ la Riforma Moratti punta sulla cooperazione a tre: scuola, famiglia e territorio. L'obiettivo è il raggiungimento di un traguardo adeguato alle capacità del ragazzo e i comuni devono collaborare con la scuola garantendo strutture e servizi adeguati”. Ad animare la parte riservata al dibattito sono state soprattutto le domande di una delegazione di alunni delle varie scuole superiori cittadine. Questi ragazzi, un mese fa, hanno dato vita all'Unione Studentesca Olbia, studiando con grande attenzione la Riforma. Sono stati loro a rivolgere al Direttore Pietrella, una serie di domande specifiche e circostanziate, sugli articoli della legge appena emanata e che deve ancora trovare ulteriori chiarimenti nei prossimi decreti applicativi. Per un ulteriore approfondimento della questione, è stato programmato un nuovo incontro a fine novembre.