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Importanti impegni assunti dall'Assessore regionale alla Sanità

 

“Siamo felici che l'Assessore regionale alla Sanità, Nerina Dirindin, ci abbia rassicurati sul reperimento dei fondi necessari per l'ultimazione del nuovo Ospedale di Olbia. Il suo impegno, ufficializzato pubblicamente, nel corso dell' incontro con la Conferenza dei Sindaci, ci conforta, come la sua determinazione nel voler arrivare alla definizione del piano sanitario e di quello socio-assistenziale. Le sue parole hanno quindi trovato una forte condivisione fra gli amministratori dell'Alta e Bassa Gallura; aspettiamo con ansia lo stanziamento dei fondi promessi”. Queste le dichiarazioni del Sindaco Settimo Nizzi all'indomani della visita compiuta in città dall'Assessore alla Sanità.

Nerina Dirindin dispone ora di tutti gli elementi utili per poter pianificare interventi mirati ed efficaci, finalizzati a risolvere le croniche carenze della sanità gallurese. Queste sono emerse, com'era prevedibile, durante il sopralluogo nei reparti del nosocomio cittadino, nel corso della riunione con i sindaci del territorio in Aula Consiliare e in quella tenuta all'Istituto Deffenu per parlare con associazioni, sindacalisti, operatori sanitari e cittadini. L'assessore ha verificato la mancanza di spazi per i pazienti precisando che “questo è il problema più grave di tutti. E' indispensabile ultimare la costruzione del nuovo ospedale. E con il riequilibrio delle risorse la situazione migliorerà”.

Ha assunto quindi un impegno concreto, confermato in Aula consiliare davanti ai sindaci galluresi, ribadendo che
“si tratta di un atto di giustizia, dovuto a questo territorio. Il nuovo ospedale pubblico è una priorità; troveremo i soldi per concludere il secondo lotto; le risorse che mancano, circa 15 milioni di euro, verranno inserite nel piano di investimenti del 2005. Ma concentreremo la nostra attenzione anche sui servizi nel territorio. Terremo conto del fatto che la Gallura si sente isolata e chiede un riequilibrio dei fondi. Stiamo anche valutando le proposte in merito alla sanità privata; noi siamo d'accordo se queste strutture vanno ad integrarsi con quelle pubbliche, rivolgendo una forte attenzione alla ricerca e garantendo il loro contributo in specialità nuove sul territorio. Resta comunque il fatto che le strutture private non devono sostituire quelle pubbliche a cui spetta sempre il primo posto”.