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Un nuovo bando per consentire il decollo della Commissione Pari Opportunità

Per poter costituire e rendere operativa la Commissione Pari Opportunità del Comune di Olbia sono stati riaperti i t ermini al fine di procedere all'acquisizione delle domande di partecipazione. Ricordiamo infatti che, a suo tempo, il Consiglio comunale aveva approvato il regolamento, entrato in vigore dal 23 luglio scorso. Successivamente il Consiglio provvedeva a nominare i suoi rappresentanti in seno alla Commissione. La scelta è caduta su Paola Sini e Fabio Fiorentino, consiglieri di maggioranza, e su Pietrina Murrighile ed Elena Burrai, consiglieri della minoranza. Ma per la costituzione e il conseguente “decollo” di questo importante organismo, di cui l'amministrazione si è voluta dotare, devono essere nominati gli altri membri della Commissione. La Giunta, sceglierà tre componenti effettivi e tre supplenti tra i nominativi indicati dalle associazioni femminili, le organizzazioni sindacali, le categorie economiche ed imprenditoriali, le associazioni culturali, la scuola e l'università, compresa quella della terza età e le associazioni di immigrati.

Il primo avviso pubblicato nell'albo pretorio dal 4 novembre al 4 dicembre 2003 non ha fatto registrare alcuna domanda di partecipazione. Per questo si è deciso di pubblicare, per trenta giorni, un nuovo bando (l 'avviso può essere consultato presso l'albo pretorio del Comune. Il regolamento commissione pari opportunità è disponibile presso l'ufficio segreteria del Settore Affari Generali sito al primo piano in Via Dante n.° 1- o sull'apposita sezione di questo sito internet). La commissione pari opportunità avrà le seguenti finalità: determinare azioni positive per le donne al fine di rimuovere gli ostacoli che di fatto impediscono il conseguimento di pari opportunità, favorire l'occupazione femminile e comunque realizzare l'uguaglianza sostanziale tra uomini e donne nel lavoro, operare per il riequilibrio delle rappresentanze tra uomini e donne in tutti i luoghi decisionali del territorio comunale, nel rispetto delle differenze tra uomo e donna.

Una serie di leggi, provvedimenti e direttive, sia della Comunità Europea sia dei governi dei paesi membri, stabiliscono che le “politiche di pari opportunità tra donna e uomo” sono molto importanti e che il livello di democrazia di un paese si basa sulla piena uguaglianza di diritti e la piena rappresentanza nelle cariche elettive di donne e uomini. Da queste direttive, in particolare, è nata l'idea di istituire delle “commissioni” impegnate nella concreta attuazione delle pari opportunità. Il campo di azione della Commissione Pari Opportunità di un Comune è vastissimo, lavora a stretto contatto con le cittadine e i cittadini e con le associazioni del territorio, promuovendo e organizzando - con il budget che le viene attribuito ogni anno - interventi di interesse politico e sociale ma anche servizi informativi e culturali.