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Riaperti i termini del bando di concorso per l'assegnazione di alloggi I.A.C.P.

Lo ha comunicato l'assessore ai Servizi Sociali Pietro Luciano che ha convocato i giornalisti per spiegare le ragioni del provvedimento. L'amministrazione ha voluto venire incontro ai cittadini interessati che, nel 98% dei casi avevano presentato domande di partecipazione sbagliate, incomplete e spesso prive di dati essenziali quali, ad esempio, la data di nascita. Da un primo esame, effettuato dallo staff dell'assessorato, rappresentato oggi dalle dott.sse Maria Antonietta Malduca e Gianfranca Pedde, è emerso che quasi tutte le domande (ne sono arrivate circa 400) sarebbero state sicuramente respinte dalla Commissione competente. Questa, presieduta da un magistrato (Dott.Loi) è costituita da tre consiglieri comunali di maggioranza (Paolo Pirina, Mario Giua, Gesuino Satta), due di minoranza (Elena Burrai, Tonina Zenia), rappresentanti dei sindacati e delle associazioni degli inquilini. Si è quindi deciso di dare un'altra possibilità ai cittadini che sperano nell'assegnazione di una casa I.A.C.P. Una ventina di nuovi alloggi sono in costruzione nella zona Gregorio e saranno ultimati entro il prossimo novembre. Altre venticinque case verranno costruite a Tannaule e i lavori dovrebbero iniziare a breve.

“Questo bando-ha spiegato l'Assessore Luciano è importante anche ai fini della nuova graduatoria, che andrà a sostituire quella del '94, consentendo la riassegnazione dei vecchi alloggi tornati disponibili per motivi vari”. Gli interessati hanno tempo fino al prossimo 27 gennaio (per gli emigrati all'estero il termine è esteso fino al 28 marzo) per ripresentare le domande. Per limitare al massimo “errori ed omissioni” , le persone in difficoltà potranno chiedere assistenza agli impiegati dell'Assessorato. Nei mesi scorsi, erano stati divulgati i dati scaturiti dall'indagine promossa dall'amministrazione comunale relativa agli alloggi I.A.C.P. Complessivamente, ad Olbia, le case popolari sono 821.

La loro situazione è stata “fotografata” e censita con l'ausilio della Milizia Municipale e delle forze dell'ordine. Grazie a questo monitoraggio, ora si conosce
“la storia” di ogni alloggio, dalla sua prima assegnazione all'identità dei suoi attuali occupanti. E' stato anche accertato che 50 alloggi I.A.C.P. sono stati “occupati abusivamente e con la forza” mentre altri 250 sono da “ritenersi abusivi poiché occupati da persone non più in possesso dei requisiti necessari”. L'intera documentazione, ricavata dalla prima “indagine a tappeto mai effettuata in città”, è stata trasmessa allo I.A.C.P e agli enti competenti. L'amministrazione comunale continua quindi ad operare per “mettere finalmente ordine in un settore particolarmente delicato e bisognoso di estrema trasparenza, legalità, serietà ed efficienza”.