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Apicoltori professionisti riuniti ad Olbia per il XX Congresso nazionale

L'élite dell'apicoltura italiana è riunita in questi giorni ad Olbia per il ventesimo Congresso nazionale organizzato dall'Associazione Apicoltori Professionisti Italiani (A.A.P.I.) in collaborazione con U.N.A.API., Ersat, Comunità Montana Riviera di Gallura e Comune di Olbia. Dal 13 al 18 gennaio, centosessanta operatori del settore sono impegnati in un fitto calendario di relazioni, dibattiti, visione di documentari e visite guidate ad aziende apistiche. I lavori si svolgono nella sala conferenze dell'Hotel Luna Lughente e hanno preso il via con il saluto ai partecipanti dell'assessore alle attività produttive Gian Piero Palitta. Il rappresentante dell'amministrazione comunale ha sottolineato “la necessità di una valorizzazione dei prodotti di elevata specificità: definizione che ben si adatta ai mieli sardi in generale e a quelli galluresi, in particolare. Da qui l'opportunità di specializzare ulteriormente un settore le cui potenzialità non sono state ancora del tutto espresse. Speriamo che, da iniziative qualificanti come questo Convegno, possano nascere confronti e stimoli utili per accelerare uno sviluppo nella giusta direzione”. Emanuele Carta, consigliere nazionale dell'A.A.P.I., ha definito “l'apicoltura sarda non particolarmente vitale e dinamica, nel senso che si potrebbe fare molto meglio e tanto di più. Gli apicoltori professionisti, distribuiti su tutto il territorio sardo, sono ancora troppo pochi; il nostro miele, per le sue caratteristiche, è molto apprezzato; la situazione attuale indica una potenzialità elevata ma una produzione non ancora soddisfacente.

Il problema è che la stragrande maggioranza degli apicoltori sardi (l'80% secondo un'indagine Ersat) sono degli hobbisti con un numero di casse di arnie ridottissimo e una produzione difficilmente quantificabile. Moltissime realtà, non ufficialmente censite, sono comunque ben presenti sul mercato. Sarebbe però auspicabile una crescita, soprattutto sotto l'aspetto professionale. La speranza è che gli apicoltori sardi e quelli galluresi affrontino la loro attività, non più come “un'arte antica” o un hobby ma nell'ambito di una produttività economicamente redditizia. I presupposti ci sono, viste anche le favorevoli condizioni ambientali dell'intero territorio regionale. I mieli sardi, infatti, sono tra i più richiesti; soprattutto quelli tipici, all'asfodelo e al cardo, che si producono solo in Sardegna e il classico miele amaro di corbezzolo, considerato il più benefico per la salute”. Durante il congresso, sono state illustrate varie proposte ed iniziative editoriali (libri, documentari televisivi e campagne pubblicitarie) per diffondere “pregi e virtù del miele e dintorni”, visto anche il grande interesse che circonda la pappa reale. L'olbiese Serafino Spiaggia (Presidente Associazione Produttori Apistici della provincia di Sassari) nel suo intervento è partito “Dalla tradizione per la costruzione di un futuro all'insegna della qualità”. Anche lui  ha evidenziato “le straordinarie possibilità di un territorio favorito da condizioni climatico- ambientali ideali per la produzione di mieli specifici di qualità, come quelli prodotti da essenze naturali quali la lavanda, il rosmarino, il cardo, l'asfodelo ed il corbezzolo.

”In programma, per il prossimo mese di luglio, una fiera-mercato organizzata insieme alla Pro loco di Monti con esposizione dei prodotti della provincia, aperta anche ai produttori della penisola. Molto elevato il livello scientifico di alcuni interventi incentrati sulle malattie che colpiscono le api. Le relazioni sono state tenute da qualificati studiosi italiani e stranieri che hanno spiegato gli ultimi studi e le loro applicazioni pratiche. Si è parlato poi della nuova direttiva comunitaria sul miele , senza trascurare la gestione economica dell'azienda apistica. L'evoluzione dell'apicoltura isolana è stata efficacemente rappresentata dai due docenti dell'Università di Sassari Floris e Satta, che, per la gestione e la classificazione dei mieli sardi, hanno puntato sull'informatica e gli studi di caratterizzazione.