Paolo Cevoli “Assessore mattatore”
al Molo Brin
Successone per Paolo Cevoli, esilarante mattatore all’Arena del
Molo Brin. Circa 900 persone hanno applaudito al Porto Vecchio di Olbia
l’ormai popolarissimo “assessore del Comune di Roncofritto”.
Nato a Riccione nel 1958, Cevoli è tra i comici più apprezzati
della trasmissione televisiva Zelig, dove interpreta i suoi alter ego
Palmiro Cangini e Teddy Casadei. Come sempre, ha portato in scena la
sua Romagna e una serie di personaggi semplici e diretti. Irresistibili,
forse perché straordinariamente attuali le gags sui “pataccari”
specializzati nel rifilare bufale, sui “vitelloni” e sui
politici semianalfabeti.
Tra tutti, il posto d’onore è riservato, naturalmente,
al famoso assessore Cangini, il politico dei progetti impossibili, raccontati
in maniera astrusa ma ideale per confondere le idee. Il “Roncofrittoshow”
è l’ultima “fatica” di Paolo Cevoli che, malgrado
il successo televisivo, continua a considerare l’attività
di comico come un piacevole hobby: è infatti un imprenditore
della ristorazione efficiente e creativo. A fine spettacolo il versatile
attore-scrittore ha firmato copie in vendita del suo secondo libro,
intitolato “Mare mosso, bandiera rossa. Ferragosto a Roncofritto”.
In questo romanzo riprende la saga dello strampalato paesino della Romagna
già al centro di “Cent’anni a Roncofritto”.
Un giornalista milanese viene inviato lì per scrivere un reportage:
ad accoglierlo troverà Palmiro Cangini, assessore alle Attività
varie ed eventuali...Il pubblico si divertito moltissimo mostrando di
apprezzare sempre più le proposte della collaudata Rassegna “Risate
Sonore” organizzato da Ondata Sonica, in collaborazione con il
Comune di Olbia. I prossimi appuntamenti avranno come protagonisti altre
“rivelazioni” dello Zelig, autentica fucina di talenti comici:
il 31 agosto, sul palcoscenico dell’Arena con vista mozzafiato
sul Golfo di Olbia, saliranno i sempre più sfaticati Ficarra
& Picone mentre il 9 settembre è la data scelta per il surreale
show dello stralunato “sociologo” Paolo Migone.