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“Luci e colori”:
in mostra il sorprendente mondo di Davide
Continua a sorprendere Davide Serra Piscera, il giovane
pittore olbiese, affetto dalla sindrome di Down, che ha inaugurato ieri
la sua seconda personale, allestita quest’anno presso la Galleria
“Ars” di Via Borromini. Dopo il successo della prima mostra
organizzata nel giugno 2002 nei locali della Simpliciana, Davide ha fortemente
voluto ripetere un’esperienza positiva e gratificante sotto tutti
gli aspetti. Colpisce la versatilità e l’eclettismo delle
nuove opere di Davide che nell’esposizione intitolata “Luci
e colori”, rivela una notevole crescita.
La sua insegnante, Fiorella Fiori, artista apprezzata e sensibile, spiega
l’evoluzione del suo allievo: “Davide ha sempre avuto una
grande passione per la pittura; lo seguo da quattro anni e ho notato un
grande cambiamento; prima si rifiutava di impostare il disegno e dipingeva
di getto, utilizzando solo acquarelli a tempera. Col tempo sono riuscita
a fargli usare anche i materiali meno tradizionali, come i gessi su carta,
i pastelli ad olio e a cera. Ha scoperto il disegno e adesso si concentra
sulle forme oltre che sui colori. Prima era più rapido; in una
giornata poteva realizzare anche cinque o sei quadri; ora si sofferma
sui dettagli, sperimenta con entusiasmo tecniche e materiali per lui nuovi,
tipo il sughero o il cartone da imballaggi e la musica accompagna sempre
il suo lavoro.”
L’esposizione di Via Borromini comprende una trentina di quadri,
astratti e figurativi, più una cartella contenente altri straordinari
lavori di Davide. Sono ritratti fantastici, sogni realistici, grandi croci
colorate, giostre in movimento, gatti sornioni e un piccolo mondo dove
si mescolano totem e suggestioni tribali, emozioni marinare, la serenità
di volti amici, sempre sorridenti, a testimonianza della stabilità
di una famiglia unita e forte. La mamma di Davide, Maria Antonietta ha
sempre incoraggiato il figlio che, sin da piccolo, amava esprimere attraverso
segni e colori le sue emozioni. Racconta che “con il passare degli
anni, i suoi scarabocchi da bambino si sono gradualmente trasformati in
rappresentazioni figurative o astratte. Nel talento di Davide ha subito
creduto Fiorella Fiori che ha saputo portarlo alla luce, trasmettendogli
sicurezza, ottimismo, e fiducia in se stesso.
Davide, infatti, dopo essersi diplomato all’Istituto di Agraria,
era diventato inquieto, gli mancavano i compagni di scuola e un’attività
continuativa; la pittura ha riempito la sua vita. L’anno scorso
poi, è stato felice per il successo della sua mostra; ama stare
in mezzo alla gente e il fatto che i suoi lavori piacciono lo riempie
di gioia. Nei mesi scorsi si è impegnato al massimo per realizzare
le opere da presentare in questa nuova esposizione e noi abbiamo notato,
oltre alla passione che ha profuso in questa attività anche il
suo desiderio di realizzare opere sempre più belle e diverse.”
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