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La Banca di Credito Cooperativo della Gallura: un’iniziativa da sostenere

Si è svolta ieri (18/11/03) presso l’Associazione Industriali di via Imperia la terza riunione del Comitato promotore della costituenda Banca di Credito Cooperativo della Gallura. All’incontro hanno partecipato il Presidente Ettore Baduel e gran parte dei membri del Comitato, costituito in prevalenza da imprenditori galluresi, dai rappresentanti delle associazioni di categoria (Apisarda, Associazione Industriali, Confcommercio, Confartigianato, CNA Gallura, Confcooperative, Lega delle Cooperative), della Cisl e del Consorzio Industriale. Sono state illustrate le iniziative già attuate per arrivare, in tempi brevi, alla sottoscrizione del capitale minimo previsto per la richiesta di autorizzazione alla Banca d’Italia (due milioni di euro). La quota minima per poter diventare socio costituente è di 500 euro. In tutta Italia operano 455 Banche di Credito cooperativo, equamente distribuite su tutto il territorio. Ma queste realtà, così vivaci, attive e consolidate in tutte le regioni italiane, trovano ancora una certa resistenza in Sardegna. Nell’Isola, infatti, esiste una sola B.C.C. ad Arborea; questa opera nella zona dell’Oristanese da una ventina di anni con ottimi risultati. Un’altra B.C.C. sta per essere attivata a Cagliari. Quella di Olbia coprirebbe quindi un vasto territorio ancora “scoperto” e ricco di potenzialità. Per fare il punto della situazione abbiamo incontrato Ettore Baduel, Presidente del Comitato promotore e dirigente Federazione Italiana Banche di Credito Cooperativo. Queste le sue dichiarazioni:

“La nostra iniziativa è partita e sta prendendo sempre più piede ma è necessario un ulteriore sforzo soprattutto da parte delle associazioni di categoria che dovrebbero rappresentare il motore trainante dell’operazione. Spetta infatti a loro coinvolgere i propri associati per sensibilizzarli sull’importanza di questo progetto. L’avvio della B.C.C. della Gallura porterebbe una serie di vantaggi che vorrei ricordare. Il primo è che una Banca di questa natura ha l’obbligo di raccogliere i depositi e di impegnare le risorse nell’ambito del territorio in cui opera e che viene definito dalla Banca d’Italia. Un esempio concreto: la costituenda B.C.C. della Gallura, per ora, avrebbe come territorio di competenza i seguenti comuni: Olbia, Alà dei Sardi, Arzachena, Golfo Aranci, Loiri, Monti, Padru, S.Antonio di Gallura e Telti. Le Banche di Credito Cooperativo, sono concepite e strutturate in modo tale da porsi al servizio del socio-cliente, offrendo condizioni migliori e tempi di risposta più rapidi rispetto agli altri Istituti di credito. Un altro punto di forza delle B.C.C. sta nel fatto che parte degli utili vanno destinati ad attività di carattere sociale. Abbiamo quindi la possibilità di far decollare l’unica vera banca locale che raccoglie ed utilizza le risorse esclusivamente nel proprio territorio operativo.

Il mio auspicio è che gli imprenditori e i cittadini dei comuni interessati capiscano l’importanza e il valore di questa iniziativa finalizzata a creare sviluppo e diffondere ricchezza valorizzando le risorse umane ed economiche locali. Il nostro obiettivo è raggiungere il capitale minimo necessario entro il prossimo mese di giugno per poter aprire la B.C.C. della Gallura nel dicembre 2004. Del resto, nelle altre regioni italiane, analoghe iniziative sono decollate nel giro di un paio di anni. Vorrei anche precisare che le sottoscrizioni dei nuovi soci variano da un minimo di 500 a un massimo di 50.000 euro e confluiscono su un conto fruttifero di interessi ai tassi massimi attualmente in vigore.
Per informazioni e per ricevere il prospetto informativo, telefonare allo 0789/562061 o inviare una richiesta al Comitato: Via Rossetti n. 29, Palazzo Vecchio Borgo – 07026 OLBIA ; e-mail: bccgallura@tiscali.it.