Due mostre, una regata
ed un convegno per un viaggio millenario nella storia marinara di Olbia
Tremila anni di navigazione ad Olbia, città mediterranea
e crocevia di culture, saranno oggetto di una manifestazione che comprende
vari eventi programmati per sabato 17 e domenica 18 maggio. Nel corso
di una conferenza stampa, tenuta dall’Assessore alla Cultura Paolo
Calaresu, sono stati illustrati i singoli appuntamenti che rientrano
nell’ambito di un progetto più ampio, finalizzato alla
valorizzazione delle tradizioni e della storia locale. Queste, nel corso
dei secoli, sono state fortemente influenzate dalla posizione geografica
di Olbia, città mediterranea da sempre in contatto con altre
popolazioni e altre civiltà. Il convegno di sabato prossimo inizierà
alle 9 del mattino. Gli interventi che spazieranno dalla “Cultura
del mare in Sardegna” (Gabriella Mondardini Morelli) allo “Sviluppo
della vela latina nel Mediterraneo antico (Stefano Medas). Si preannuncia
particolarmente interessante, la relazione di M.Agostino Amucano “Vele
turche all’orizzonte: il “ground zero” di Olbia”.
Nel 450° anniversario del terribile attacco inferto alla città
dal pirata Dragut, verrà ricostruito un avvenimento storico che
ha condizionato pesantemente lo sviluppo dell’intera comunità.
Seguirà la proiezione di un filmato-documentario sul recupero
di una barca d’epoca.( La Saviolina ).
Verranno quindi inaugurate le due mostre fotografiche “Dalla Vela
Quadra alla Vela Latina”. La prima è una rassegna già
collaudata, che ha riscosso grande successo in tutta Italia. Le splendide
foto, firmate da Mario Marzari, approdano in Sardegna grazie all'interesse
dell'Associazione "Vela Latina" di Olbia, rappresentata in
conferenza stampa dal presidente Angelo Dettori. L’altra mostra
rappresenta un’ anteprima esclusiva ed è incentrata sullo
straordinario giacimento archeologico rinvenuto nell’antico Porto
di Olbia. Grazie alle immagini e ai testi messi a disposizione dalla
Soprintendenza Archeologica per le Province di Sassari e Nuoro, saranno
rivelati i dettagli di una delle più importanti scoperte degli
ultimi decenni, a livello mondiale.
Questo argomento sarà oggetto della parte pomeridiana del convegno.
A partire dalle ore 17 fino alle 19 sono previsti gli interventi di
Rubens d’Oriano ed Edoardo Riccardi che parleranno dello “
scavo del tunnel”. Qui sono stati rinvenuti 24 relitti di navi
romane e medievali più un’enorme quantità di reperti;
materiale straordinario che ha consentito agli archeologi di ricostruire
la vita del porto antico, la sua topografia dalla nascita della città
fino al 1700 e l’intera attività commerciale di Olbia punica,
romana e medievale . Non sono mancate eccezionali scoperte anche nel
campo dell’architettura navale quali il ritrovamento di due alberi,
tre aste da timone e l'individuazione un cantiere con strumenti, gru
ecc. Verranno anche esposte foto inedite sui relitti in fase di scavo
e restauro. Attualmente è quasi completato il primo lotto dei
lavori per il trattamento conservativo dei legni e sta per essere avviato
il secondo lotto con la presentazione del progetto complessivo di restauro
che prevede la realizzazione del laboratorio ad Olbia.
Le novità più eclatanti sulle quali si soffermeranno i
relatori sono quattro: la prima frequentazione della città dall'
VIII sec. sec. a.C. (4 secoli prima della fondazione cartaginese); l'attacco
dei Vandali nel V sec. d.C., cui si deve l'affondamento in porto di
alcuni dei relitti riportati alla luce, e il successivo crollo della
città antica; l'attestazione una certa vitalità del porto,
e quindi della città, in età altomedievale; la ripresa
di più consistenti traffici marittimi in età giudicale
grazie ai rapporti politici con la Repubblica Marinara di Pisa.
Seguiranno le relazioni di Giuseppe Pisanu (Aspetti del commercio punico
ad Olbia), Antonio Sanciu ( Olbia e l’Oriente in età imperiale
) e Giovanna Pietra (Importazioni nordafricane dal porto di Olbia).
Per l’Assessore Calaresu, i vari interventi dimostreranno che
“la mediterraneità di Olbia è nella sua storia,
è la sua storia. Il Mediterraneo come autostrada dell’antichità
per gli scambi commerciali e i contatti tra i popoli. Il mare portatore
di ricchezza e di sviluppo, dunque, ma anche foriero di pericoli, incursioni,
saccheggi, distruzioni e generatore di fobie e diffidenze ataviche nei
sardi. Le navi all’orizzonte come speranza o paura, per secoli...”
Domenica 18, si svolgerà la prima edizione della “Regata
della Saurra”, organizzata dall’Associazione della Vela
Latina di Olbia. Le gare avranno come scenario lo specchio d’acqua
tra la spiaggia delle Saline, li Cuncheddi e Capo Ceraso. Sarà
anche un modo suggestivo per ricordare una vecchia pagina della marineria
olbiese fatta di duro lavoro sulle barche che percorrevano la vecchia
“via della calce” tra Olbia e Tavolara.