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Olbia conquistata dalle auto storiche

 

La “Transappenninica”, manifestazione automobilistica internazionale di vetture storiche, nella giornata del 1° maggio, ha concluso il suo tour in Sardegna riservando le ultime tappe alla città di Olbia e a Porto Rotondo. In mattinata la straordinaria parata di auto anteguerra è stata accolta davanti al Palazzo Municipale di Corso Umberto dal vice-sindaco Masala e dagli Assessori Calaresu e Palitta. Sessantadue equipaggi, provenienti da undici nazioni, hanno fatto rivivere atmosfere ormai dimenticate.

Il Presidente dell’ACI di Nuoro, Mauro Nivola, organizzatore della trasferta sarda, nel ringraziare per il concreto sostegno il Comune di Olbia e il Presidente del Circolo Gallurese Veicoli d’Epoca, Angelo Pagano, aveva anticipato che “neanche nei Musei è possibile ammirare esemplari così pregevoli come quelli che partecipano alla Transappenninica, la cui prima edizione risale al 1984. Nel corso degli anni la manifestazione ha raggiunto altissimi livelli di qualità ed apprezzamento coinvolgendo un numero sempre maggiore di appassionati in tutto il mondo”.

Tutte le auto (rappresentate 23 marche) risalgono al periodo Anni Trenta-Quaranta e sono degli autentici gioielli su quattro ruote. Lungo Corso Umberto, fino al primo pomeriggio, sono rimaste esposte suscitando grande ammirazione e curiosità tra la gente che ha affollato la via principale. Dopo il welcome party, organizzato dal Comune presso il Palazzo Expò per i partecipanti al prestigioso raduno, lo spettacolare corteo si è mosso, percorrendo la litoranea per Golfo Aranci, verso il Golfo di Marinella e Porto Rotondo, destinazione Piazza Quadra.

Qui si è registrato un continuo afflusso di curiosi e appassionati che hanno fotografato e filmato le auto e i loro orgogliosissimi proprietari. Questi, infatti, rappresentano uno spettacolo nello spettacolo: costituiscono l’élite mondiale del collezionismo; quasi tutti viaggiano in coppia, età media superiore ai sessant’anni, abbigliamento rigorosamente retrò e un amore sviscerato per la propria vettura, perfettamente funzionante e tirata a lucido nei minimi dettagli. Tra le auto più ammirate una Rolls Royce del 1927( Doctors Coupé) usata dai medici condotti per le visite ai malati; un’altra Rolls Royce ( Silver Ghost ) del 1923, a due posti più uno posteriore per il maggiordomo e una terza R.R., sempre degli Anni Venti con un volante tipo computer di bordo d’epoca.

Molto ammirate anche le Isotta Fraschini, le Bugatti, le Lagonda, le Balilla, un’Alfa Superleggera Touring e una Bentley da competizione del 1925. La raffinatezza degli accessori e l’eleganza delle finiture fanno di queste macchine degli autentici capolavori, ancora più pregevoli considerata la loro perdurante potenza ed efficienza. La tappa portorotondina della “Transappenninica” è stata festeggiata in Piazza San Marco con un rinfresco, canti sardi e balli folkloristici.