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Cala il sipario sul Festival, sempre più magico, di Tavolara

 

L’undicesima edizione del festival cinematografico “Una notte in Italia” si è conclusa con un bilancio estremamente positivo, tanto da far considerare la rassegna di quest’anno una delle più riuscite, con un pubblico che ha seguito numerosissimo le diverse location delle proiezioni dimostrando un’affezione e una tenacia ormai consolidate.
Già dall’esordio a Pittulongu, il 16 luglio scorso, si è capito che il pubblico avrebbe risposto con entusiasmo e partecipazione all’iniziativa. Impressionante il colpo d’occhio dell’arena che accoglieva la proiezione del film di Piero Sanna “La Destinazione” con la gente assiepata ovunque e il clima allegro e informale che caratterizza il festival.

La serata, presentata da Marco Navone, presidente di Argonauti e da Piera Detassis, direttrice artistica del festival, è iniziata con una sigla in diretta eseguita dal chitarrista Gesuino Deiana. Il film di Sanna ha convinto anche i più scettici e, alla fine, tutta la “spiaggia” è esplosa in un applauso clamoroso che ha profondamente emozionato il regista presente alla proiezione.
Il 17 luglio, a Porto San Paolo, Marcello Fois, scrittore nuorese e sceneggiatore del film “Il più crudele dei giorni”, ha presentato, insieme ad Antonello Catacchio la seconda giornata del festival. Fois ha raccontato la sua esperienza di fronte a circa ottocento persone, fra le quali, gradito e inatteso ospite, il cantante Piero Pelù.
Per l’esordio a Tavolara, nella terza location del festival, una folla immensa ha salutato Raul Bova intervenuto per il film “La finestra di fronte” di Ferzan Ozpetek. L’attore ha mostrato grande disponibilità firmando autografi e posando con le sue innumerevoli ammiratrici. Donatella Finocchiaro poi ha presentato il film “Angela”, Ciak d’oro 2003 nella categoria “Belli e Invisibili”, riservata alle pellicole che, per il loro interesse artistico e di contenuti, avrebbero meritato maggior riscontro ai botteghini.

Sabato sempre di fronte a un pubblico numeroso e attento, è stato il momento di Nicoletta Romanoff e Silvio Muccino per “Ricordati di me” e di Valerio Mastandrea e Alessia Barela per “Velocità Massima”. Ad accompagnarli sul palco Domenico Procacci, produttore dei due film e Antonello Grimaldi, nelle vesti di presentatore. Soprattutto Mastandrea ha coinvolto gli spettatori, scatenando gli applausi più calorosi.
Per la serata finale, sono stati proiettati due film, fra i più interessanti della stagione: “ Io non ho paura” e “Il cuore altrove”.A presentarli, un cast d’eccezione composto da Maurizio Totti, Diego Abatantuono, Gabriele Salvatores e, per il film di Pupi Avati, Neri Marcorè. Tutti questi personaggi hanno dato vita ad una mezz’ora di “spettacolo nello spettacolo” con battute esilaranti e dialoghi surreali.
Grande successo, quindi, di una rassegna che, negli anni, ha saputo mantenere fede a un suo stile e a una sua filosofia, arricchendo e migliorando la sua formula senza però perdere quel fascino un po’ naif che solo “Una Notte in Italia” possiede. E questo giudizio è ormai condiviso da tutti i protagonisti del cinema italiano, cresciuto insieme a questo Festival, unico ed irripetibile, nel suo genere.