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Voto o non voto? Ancora da sciogliere gli ultimi dubbi

Non è scaturita una linea-guida definitiva dalla riunione, definita “interlocutoria”, tenuta a Nuoro dal Comitato di Coordinamento Interprovinciale. Oggetto dell’incontro: l’indicazione finale da dare ai cittadini di Gallura, Ogliastra, Medio Campidano e Sulcis-Iglesiente, in vista del referendum per l’abrogazione della legge istitutiva delle nuove province. Non tutti i dubbi sono stati sciolti anche se pare prevalere la strategia dell’astensione.

Un nuovo incontro, si auspica risolutivo, è stato fissato per lunedì 14 aprile a Santa Cristina di Paulilatino. Intanto si effettuano altri passi: giovedì 10 aprile i sindaci del Coordinamento si recheranno a Cagliari per incontrare il Presidente della Regione Mauro Pili, l’Assessore regionale agli Enti Locali Andrea Biancareddu e i capigruppo consiliari. Si chiederanno impegni e garanzie sulla reale volontà politica di dare vita alle nuove province, a prescindere dagli esiti del Referendum fissato per l’11 maggio.

Alla riunione di Nuoro, oltre ai Sindaci del Comitato di Coordinamento (composto da Settimo Nizzi, per la provincia di Olbia-Tempio, Enrico Lai, per l’Ogliastra, Paolo Collu, per il Sulcis-Iglesiente, e Marco Pisanu, per il Medio Campidano), hanno partecipato altri amministratori dei quattro territori interessati. Presenti, tra gli altri; il presidente della Comunità montana N.4 Angelo Pittorru, Mauro Pilia sindaco di Tortolì , Tore Cherchi sindaco di Carbonia, Antonio Mancosu sindaco di Sanluri e Fedele Medas sindaco di San Gavino. Dopo un articolato dibattito sono emerse posizioni non omogenee che necessitano di ulteriori confronti. La linea dell’astensione di massa accomuna sicuramente i rappresentanti della Gallura e dell’Ogliastra.

I referenti del Medio Campidano hanno chiesto altro tempo per consultarsi con le amministrazioni locali e le forze sociali. I rappresentanti del Sulcis-Iglesiente devono ancora trovare una “sintonia interna”. Infatti il sindaco di Iglesias Paolo Collu pare privilegiare la linea dell’astensione mentre Tore Cherchi, sindaco di Carbonia ha ribadito la sua posizione in favore del NO per una clamorosa bocciatura del referendum decretata proprio dal voto. Tale posizione è stata ancora una volta contestata dal Sindaco Settimo Nizzi che ha dichiarato: “L’astensione rappresenta una scelta politica, un No più grande, un voto trasversale che supera le posizioni dei partiti ed è l’unica possibilità per battere i referendari”-metaforicamente definiti- “mano armata di alcuni politici”.